Il valore naturalistico dei parchi ha anche un forte significato economico per il nostro Paese. Questo lo spirito della ‘Giornata sulla contabilita’ ambientale ‘, organizzata dal ministero dell’Ambiente e dall’universita’ Sapienza all’Orto botanico a Roma, nel corso della quale e’ stata presentata la prima raccolta sui dati delle aree protette in Italia, ‘Parchi nazionali: dal capitale naturale alla contabilita’ ambientale ‘. Dal rapporto sulle cifre dei nostri ‘gioielli ‘ verdi emerge che ”l’Italia e’ il Paese europeo con la piu’ grande varieta’ di specie viventi ”: nei nostri parchi nazionali si trovano 56.000 specie di animali; senza contare le foreste, tra le quali le piu’ significative sono faggeti e querceti. I parchi frenano poi il consumo di suolo, riducendo al 4,5% l’urbanizzazione in queste aree protette. Ci sono 124 varieta’ di ambienti sulle 149 presenti in Italia. Il 7,1% del territorio del parchi e’ rappresentato da fiumi e laghi. ”A tre anni dall’approvazione della Strategia nazionale per la biodiversita’ – ha detto il direttore generale della Protezione natura e mare del ministero, Renato Grimaldi – qualche risultato l’abbiamo colto. Dobbiamo dimostrare con i numeri quanto vale la nostra natura ”. Il capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone, ha messo in evidenza la funzione sociale e pubblica dei parchi, mentre per il presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, ”la biodiversita’ ha un valore etico ma il nostro impegno e’ far capire qual e’ il valore concreto della biodiversita’ ”. Carlo Blasi, direttore dell’Orto botanico e presidente della Federazione italiana scienze natura ambiente, ha sottolineato la necessita’ di coinvolgere tutti gli operatori.
Ambiente: i Parchi italiani come gioielli, al via la “contabilità verde”


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