Ambiente, Istat: “nel 2012 leggero aumento del verde urbano”

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Parco modenaConsiderando il complesso degli indicatori proposti per la misurazione delle dotazioni verdi delle citta’ (densita’ delle aree protette, e densita’ e disponibilita’ di verde urbano) sono Trieste e Cagliari a presentare valori sempre superiori alla media nazionale. A differenza dei grandi comuni, i capoluoghi di medie e piccole dimensioni demografiche offrono ai loro cittadini una maggiore disponibilita’ di verde urbano (in media 42,6 m2 contro 22,6 m2 per abitante), ma le posizioni relative si invertono considerando la densita’ della dotazione, in media pari al 2,1% tra i piccoli comuni contro il 6,0% dei grandi. Tra gli strumenti di gestione e programmazione delle aree verdi l’approvazione del Piano del verde, come parte integrante dello Strumento urbanistico generale del comune, riveste un ruolo fondamentale per la qualificazione delle valenze paesaggistiche, ambientali ed ecologiche del territorio amministrato dai comuni. Lo strumento e’ pero’ poco utilizzato e nel 2012 lo ha approvato meno di un quinto dei capoluoghi (15,5%). Verde_urbanIl Regolamento del verde, contenente prescrizioni specifiche per la tutela, manutenzione e fruizione del verde, e indirizzi progettuali per le aree di futura realizzazione, risulta approvato nel 42,2% dei comuni. Il Censimento del verde urbano e’ invece lo strumento maggiormente utilizzato dalle amministrazioni per la quantificazione e la descrizione qualitativa delle aree verdi e degli alberi presenti nel territorio e quindi per la valorizzazione e tutela del verde urbano pubblico: nel 2012 lo ha effettuato il 66,4% dei comuni. Se i due strumenti precedentemente citati trovano la piu’ frequente applicazione tra le citta’ del Nord-ovest, sono le amministrazioni del Centro e del Nord-est quelle che piu’ ricorrono all’effettuazione del censimento del verde (l’81,8% e il 77,3% delle citta’ delle rispettive ripartizioni).