Anoressia nervosa e Anoressia Riversa: donne e uomini a confronto

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ANORESSIA FOTO UNOL’ Anoressia Nervosa è un disturbo dell’alimentazione (DCA) che induce al rifiuto assoluto di mantenere l’Indice di Massa Corporea (IMC) al di sopra del minimo normale, a causa dell’alterata percezione del peso e della propria immagine corporea.
Nel Medioevo, epoca in cui i valori religiosi erano saldamente radicati nelle persone, l’anoressia era vista come un traguardo spirituale da raggiungere, tanto che si parlava di “santa anoressia“, di “digiuni ascetici“. In questo periodo, caratterizzato dal perseguimento di virtù spirituali con la pratica della mortificazione del corpo, molti sono gli esempi illustri di donne vittime di questa terribile malattia e tra tutte, citiamo santa Caterina da Siena e beata Angela di Foligno.
Fu Simone Porta ,un medico genovese del 1500, il primo a descrivere il quadro clinico dell’Anoressia nervosa,  anche se è tradizione diffusa far risalire la prima scoperta della malattia al 1689, anno in cui venne pubblicato da Richard Morton, medico brittannico, il primo resoconto di due pazienti che, in assenza di patologie manifeste, rifiutavano di alimentarsi. Il disturbo venne definito “emaciazione nervosa“.
L’Anoressia Nervosa è di gran lunga superiore nei paesi industrializzati nei quali il cibo è abbondante e viene enfatizzato il valore della magrezza (specialmente per il sesso femminile). Essa insorge raramente prima della pubertà, ma sembra comunque che, nei casi ad esordio pre-puberale, il caso clinico sia più grave per i disturbi mentali associati.
La prevalenza fra le donne è dello 0,5% e nei maschi è circa un decimo di quella femminile.
I criteri diagnostici per l’Anoressia Nervosa sono:

  • rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra del peso minimo normale,
  • intenso timore di acquistare peso,
  • presenza di un‘alterazione dell’immagine corporea per ciò che riguarda forme e dimensioni corporee,
  • in epoca post-puberale, tra le femmine, vi è amenorrea.

Altre manifestazioni che talora si associano sono:

  • disagio nel mangiare in pubblico,
  • ·sentimenti di inadeguatezza,
  • bisogno di tenere sotto controllo l’ambiente circostante,
  • rigidità mentale,
  •   ridotta spontaneità nei rapporti interpersonali,
  • perfezionismo,
  • repressione dell’iniziativa e dell’espressività emotiva.
  • ANORESSIA FOTO DUEIn base alla presenza o meno di regolari abbuffate o di condotte di eliminazione, l’Anoressia Nervosa si differenzia nei seguenti sottotipi:
  • Anoressia Nervosa con restrizioni: dieta, digiuno ed attività fisica
  • Anoressia Nervosa con Abbuffate/Condotte di Eliminazione:  regolari abbuffate e condotte di eliminazione (vomito autoindotto, lassativi, diuretici o enteroclismi).

Innanzi tutto, il soggetto anoressico presenta un peso ed un Indice di Massa Corporea al di sotto della soglia di normalità (IMC<18,5).  L’evidenza o meno di questo aspetto dipende soprattutto da due fattori: tempo e gravità della malattia, capacità di nascondere la propria magrezza. E’ frequente che l‘anoressica/o ricorra ad  alcuni espedienti per nascondere la propria condizione; tra di essi, i più frequenti sono: vestirsi con abiti larghi che nascondano la magrezza, evitare di mangiare in pubblico e mentire sulle proprie abitudini alimentari. Inoltre è frequente che l’anoressica/o camuffi la pratica eccessiva di attività fisica assumendo un atteggiamento di marcato “salutismo”; tra gli anoressici è frequente ricorrere a metodi di compenso quali vomito auto-indotto, lassativi,diuretici o enteroclismi  qualora non sia possibile evitare di alimentarsi normalmente. Tutto ciò si può associare ad un distacco dalle amicizie e dai legami familiari a causa di  un marcato senso di inadeguatezza.
Nella fase iniziale della malattia, propriamente definita “Luna di Miele”, l’anoressica/o appare euforica, felice e spensierata; è una condizione transitoria che spesso forvia totalmente i primi sospetti di disturbo alimentare. Al momento della diagnosi o della ricerca dei sintomi, emerge una inconfutabile distorsione del proprio corpo, delle proprie forme e del proprio peso, evidenziando una discrepanza assoluta tra la condizione corporea reale e quella percepita.
L‘alimentazione viene vissuta come una pratica terrificante, un nemico da combattere con qualunque mezzo: da qui la distinzione tra Anoressia Nervosa con restrizioni, che prevede dieta, digiuno ed attività fisica, e Anoressia Nervosa con abbuffate e condotte di eliminazione (purging).
L’Anoressia Nervosa è un grave disturbo psichiatrico che necessita l’intervento multidisciplinare (psicologo o psichiatra – internista – dietista o nutrizionista) di un centro ospedaliero specializzato; purtroppo, un grosso limite alla presa in carico ed alla cura degli anoressici è rappresentato proprio dalla loro negazione e dal ripudio nei confronti della terapia stessa.

ANORESSIA RIVERSADa quanto detto, emerge che l’Anoressia è un fenomeno prettamente femminile (circa i nel 90% dei casi), mentre nel sesso maschile è maggiormente espresso un altro problema collegato all’immagine:  l‘Anoressia Riversa o Bigoressia, per cui l’ideale non è quello di apparire più magri, ma il più muscolosi possibile. Ne consegue un’immagine della persona esattamente opposta a quella del soggetto affetto da anoressia. Chi ne è affetto, è ossessivamente preoccupato per la propria massa muscolare e questa sua apprensione non trova mai realizzazione, poichè in ogni caso i risultati raggiunti sono inferiori a quelli desiderati.
I soggetti affetti da Anoressia Riversa :

  • si osservano costantemente allo specchio,
  • paragonano spesso il loro fisico a quello di altri,
  • provano stress nel saltare una sessione di allenamento in palestra o uno dei loro numerosi pasti,
  • si chiedono spesso se assumono abbastanza proteine al giorno,
  • assumono anabolizzanti pericolosi,
  • trascurano impegni lavorativi e di studio e relazioni sociali per allenarsi,
  • nonostante gli abnormi sforzi compiuti, pensano di avere una muscolatura debole

Le cause sono sociologiche, in quanto i mass media e la cultura di massa diffondono un’immagine pubblica degli uomini ( e delle donne) fisiologicamente irreale e del tutto artificiosa.
Purtroppo questi comportamenti evolvono spesso in un disturbo ossessivo compulsivo, appartenente alla categoria delle dismorfofobie.
L’Anoressia Riversa è sempre più diffusa nel sesso maschile, a causa delle forti pressioni socio-culturali sul fisico e solitamente i primi segnali compaiono sul finire dell‘adolescenza o all’inizio dell’età adulta. I soggetti predisposti,che spesso sono depressi, sono già considerati dagli altri dotati di un buon fisico e mostrano un forte interessamento al culturismo e a comportamenti esagerati.