Archeologia, straordinario ritrovamento nei fondali di Torretta Granitola (Trapani): c’era un insediamento preistorico!

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scoperta archeologicaI fondali siciliani continuano a restituire preziosi reperti. Adesso e’ la volta di Torretta Granitola, a Campobello di Mazara (Trapani), dove e’ stata effettuata dalla Soprintendenza del Mare della Regione siciliana una ricognizione archeologica subacquea. Nel tratto di mare tra Puzziteddu e Kartibubbo, sono stati raccolti numerosi arnioni di selce. Si tratta di pietra molto utilizzata soprattutto durante il Paleolitico e il Neolitico, la cui collocazione potrebbe indicare come un tempo ci fosse un insediamento preistorico quasi completamente distrutto dall’innalzamento del livello marino.La seconda immersione e’ avvenuta in area “Puzziteddu” dove dalla foto satellitare era stata individuata una struttura dal perimetro quadrangolare sui cui bordi sono stati individuati blocchi squadrati e alcuni anche modanati, cornici ed architravi. Si potrebbe trattare di una struttura costiera di epoca classica o ellenistica che si ergeva su un’emergenza rocciosa costiera oggi a circa un metro di profondita’. La terza immersione ha permesso di trovare, incastrati tra le rocce, numerosi frammenti di tegole in terracotta piatte con bordo ispessito attribuibili ad epoca ellenistica. E’ evidente che si tratta di cio’ che resta di un carico di laterizi naufragato nei pressi della costa quasi di fronte al Faro di Capo Granitola. Infine, portata a termine la piu’ prolungata immersione per verificare la consistenza di un reperto di grande interesse paleontologico nella zona ove, alcuni anni fa, ci fu l’identificazione di due molari fossili di Elephas Mnaidriensis, una varieta’ di elefante di media taglia vissuto in Sicilia tra 100.000 e 200.000 anni fa. Trovata adesso una lunga zanna, parzialmente conservata e inglobata nel conglomerato naturale prodotto di accumuli alluvionali di epoca pleistocenica. La zanna e’ lunga oltre un metro e risulta sezionata a meta’ longitudinalmente.