
Ethan è nato il 19 maggio 2013 da Samantha e Salvatore, di Castiglione Olona (provincia di Varese), esattamente a 19 settimane e 3 giorni, come Walter Joshua di cui su MeteoWeb abbiamo parlato pochi giorni fa in quest’articolo.
I genitori di Ethan però, hanno scelto di mantenerne il ricordo in modo più intimo e privato, tenendo le immagini del loro bimbo, le impronte dei piedini e delle manine, per sé soli, ed esprimono la loro piena comprensione e vicinanza alla famiglia di Walter Joshua Fretz, cioè a chi, come loro, ha vissuto la lacerante perdita di un figlio.
“Non è una gravidanza che non è andata a buon fine. È tuo figlio che nasce,” racconta Samantha, la madre di Ethan. “Lo tieni in braccio, si muove, respira. Il suo cuore batte. E in un attimo, cosi come è arrivato, ti viene portato via. E tu sei li, lo tieni in mano, e non puoi fare niente per aiutarlo. Non lo puoi salvare. Tu hai in mano tuo figlio e non puoi fare niente per lui. L’impotenza assoluta.”
Entrambi i bambini sono nati prima, molto prima del termine, e sono venuti alla luce vivi, respirando da soli, con i loro stessi polmoni, espressione massima della vita, anche se solo per qualche minuto. Questo il ricordo di Samantha: “la sua manina mi stringe l’indice, mi sorride, sta con me 3, forse 4 minuti. Dopodiché emana il suo ultimo respiro. Si ‘sgonfia’ e si spegne. […] La sofferenza di quel momento ti entra nel cuore, te lo lacera, non ti abbandona mai… Di tutto questo, a me resta quell’amore immenso e incondizionato, unico e potente che solo la sua manina, in quell’attimo, ha saputo darmi.”

E’ il miracolo della nascita, evento di felicità assoluta nella vita di due persone, “un qualcosa che a parole è inspiegabile. Un senso di pieno, di completo. Di Grande. Una sensazione che ti eleva alla massima potenza.” Una sensazione immensa che lascia il posto all’atroce consapevolezza della perdita di un figlio. “Per una futura mamma, la gioia e la felicità di una nascita che vengono interrotte dal dolore e dalla sofferenza di una perdita, sono il suo cuore che si lacera. Una parte di lei muore, viene messa via.”
A fronte dell’inevitabile e dal senso di vuoto incolmabile che ne consegue, i due genitori di Castiglione Olona “guardano avanti supportati dall’amore e dalla comprensione reciproca, cercando di lasciarlo andare, consapevoli del fatto che è e sarà sempre con, e parte di loro.”
Samantha infine aggiunge: “Oggi io ed il suo Papà viviamo immaginando quale figlio meraviglioso Ethan avrebbe dovuto essere e sapendo invece quale angelo speciale è.”


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