Clima: ancora molte incertezze sullo scioglimenti dei ghiacci, i dati

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global warmingDopo nove anni di studi i ricercatori che seguono la missione Grace (Gravity Recovery and Climate Experiment), un progetto congiunto tra l’agenzia spaziale americana e quella tedesca, non hanno ancora chiarito se i ghiacciai polari si stiano sciogliendo a ritmi accelerati. Gli studiosi cercano di spiegare se la Terra stia risentendo del riscaldamento globale o se quella attuale sia una fase di ‘scongelamento’ cui seguirà un nuovo raffreddamento nell’ambito di un ciclo naturale a lungo termine. Se fosse confermata la prima ipotesi, entro il 2100 il livello del mare potrebbe crescere di 43 centimetri, creando seri problemi per chi vive alle foci dei fiumi o città con grani fiumi. Tuttavia le serie di dati raccolti dai satelliti non sono ancora sufficienti, come afferma il team guidato da Bert Wouters, esperto di glaciologia presso le università di Bristol, in Inghilterra, e di Boulder, in Colorado, su un report pubblicato da Nature Geoscience. “Ormai è provato che le calotte perdano annualmente 300 miliardi di tonnellate di ghiaccio ogni anno e questo tasso è destinato a crescere. Rispetto ai primi anni della missione Grace, l’impatto dei ghiacci sull’innalzamento dei mari è quasi raddoppiato negli ultimi anni”, ha affermato Wouters. “Ma sebbene si sia fuori dubbio la perdita di ghiaccio – ha aggiunto – il periodo non è lungo abbastanza per affermare che si tratti di un fenomeno accellerato”.