Costa Concordia: c’è il rischio che il relitto rimanga così ancora per un anno!

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costa-concordia okLa rotazione della Costa Concordia, naufragata davanti alle acque di Giglio Porto un anno e mezzo fa, e’ in programma per il mese di settembre. Un’operazione complessa, mai tentata al mondo e fondamentale per riuscire a riportare la nave in galleggiamento e rimuovere il relitto. Ma sulle operazioni pesano ancora alcuni punti interrogativi che il Consorzio di imprese Titan Micoperi incaricato dei lavori di rimozione da Costa Crociere dovra’ sciogliere in poche settimane. Il rischio altrimenti e’ che la nave possa rimanere fino al prossimo anno adagiata sul fianco a Punta Gabbianara. ”Se loro non ci forniranno tutta una serie di assicurazioni la nave permarra’ nella condizione in cui e’ fino al prossimo anno quando le condizioni meteomarine consentiranno di rimetterla in asse in assoluta sicurezza”, ha detto il Commissario per l’emergenza della Costa Concordia Franco Gabrielli in un’intervista richiamando l’attenzione sulla delicatezza della fase dei lavori. ”Per quanto gli ingegneri abbiano fatto simulazioni e ipotesi, – ha detto Gabrielli – noi oggi non conosciamo quanto le rocce sono penetrate nella fiancata, che tipo di squarci hanno realizzato e quali sono le reali condizioni della struttura e quindi che tipo di interventi dovranno fare per allocare i cassoni necessari a rendere galleggiabile l’intera nave”. Un’ipotesi quella di veder slittare ulteriormente i lavori al 2014 di cui i gigliesi, dopo aver visto trascorrere gia’ due stagioni e aver stravolta la loro abituale tranquillita’, non vogliono sentir parlare. “Ad una mia precisa domanda su quando la nave sarebbe stata ruotata, – ha detto il Sindaco del Comune di Isola del Giglio Sergio Ortelli – Pierluigi Foschi confermo’ che la Concordia sarebbe stata ruotata in ogni caso nel mese di settembre”. “Purtroppo – ha proseguito il sindaco – in questa delicata fase, cruciale per la rimozione della nave, continuiamo a ricevere da Costa Crociere solo comunicazioni verbali che rischiano di essere aleatorie e soprattutto mai supportate da una documentazione tecnica che accerti quanto da loro sostenuto”. Una situazione, quella di incertezza sull’esito dei lavori, che al Giglio vorrebbero si trasformasse in certezze quanto prima. “L’impegno di Costa preso davanti al Ministro dell’ambiente Orlando – ha aggiunto il sindaco – era quello di presentare un piano complessivo di rimozione che trattasse non solo il tema del porto di destinazione ma soprattutto le questioni della rotazione e del rigalleggiamento della nave con tempistiche una volta per tutte definitive”. Un piano che doveva essere presentato, secondo quanto richiesto dal Ministero dell’ambiente, entro il mese di giugno. E mentre tutti gli sforzi sono concentrati per rimuovere la nave al piu’ presto e con il minor impatto possibile, in caso di ulteriori ritardi, potrebbe tornare lo spettro del sezionamento del relitto sull’isola, come soluzione estrema. “E’ una delle condizioni che non abbiamo mai accettato – ha concluso il Sindaco rispondendo ad una domanda – e che non accetteremo mai anche perche’ questo era uno dei requisiti imprescindibili richiesti in sede di gara per la scelta del miglior progetto di rimozione”.