Eccezionale morìa di pesci a Venezia: le cause attribuite allo “stress climatico”

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alghe_veneziaRiunione tecnico-scientifica oggi in Comune a Venezia, a cui partecipano Veritas, Usl veneziana e Magistrato delle Acque, per fare il punto della situazione dopo l’eccezionale moria di pesci che ha interessato canali e rii della città lagunare. L’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin, che ieri ha segnalato il fenomeno, ha già predisposto le linee per un piano di lavoro volto a stabilire le cause che sono indirizzate principalmente allo stress climatico: il caldo, l’umidità, la scarsa circolazione dell’acqua, soprattutto nei fondali bassi e la proliferazione di alghe che hanno di fatto ‘mangiato’ l’ossigeno. La zona piu’ colpita e’ quella della laguna nord, davanti a Campalto. Tra le cause, aggravanti, ha spiegato Bettin, oltre allo stress climatico, il periodo lungo di piogge tra maggio e giugno e la sedimentazione lenta in laguna dei solfati usati in agricoltura e gli scarichi di uso civile. Il fenomeno della proliferazione della alghe, ha ricordato Bettin e’ gia’ presente in laguna da circa tre anni, ma si e’ aggravato quest’anno con la moria dei pesci. Nel frattempo, Veritas prosegue per i canali i controlli e la raccolta dei pesci morti, mentre il consigliere municipale Pietro Bortoluzzi ha rivolto un’interrogazione al sindaco ed alla Giunta di Venezia “per essere tempestivamente informato su tutte le ipotesi legate alla causa od alle cause che possano aver provocato la moria di pesci del Redentore e il puzzo dei giorni precedenti”.