Forti temporali in arrivo sulle coste del mar Nero, ad un anno dalla tragica alluvione nella regione di Krasnodar

Il blocco anticiclonico sulla Russia europea inizia ad essere scalfito dall'avanzare di una saccatura dall'Europa settentrionale
Il blocco anticiclonico sulla Russia europea inizia ad essere scalfito dall’avanzare di una saccatura dall’Europa settentrionale

L’imponente promontorio anticiclonico di blocco dominante sulla Russia europea inizia a sgretolarsi su stesso. Il decadimento della robusta struttura anticiclonica di blocco è stato accompagnato, nei giorni scorsi, dallo sviluppo di forti temporali di calore, ad evoluzione diurna, sulle pianure Sarmatiche, scoppiati in seguito all’ingresso di correnti d’aria sempre più fresca  nella libera atmosfera, sopra il compatto strato di aria calda stagnante da giorni sopra le vaste distese pianeggianti della Russia europea. Ora da ovest avanza il flusso perturbato principale che continua a correre verso la penisola Scandinava e l’area del mar Baltico, con una estesa saccatura diretta verso l’Europa orientale. Tale saccatura, entro la mattinata di domani, tenderà ad essere erosa dal bordo più orientale del promontorio anticiclonico azzorriano, disteso con i suoi elementi sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo. La notevole pressione esercitata dall’alta pressione oceanica, in progressione da ovest verso est, causerà un taglio netto della suddetta saccatura, iniziando un processo di “CUT-OFF” sull’alto mar Nero che si concluderà con la progressiva intensificazione dell’attività convettiva e l’innesco di intensi temporali. Il forte “gradiente termico verticale” legato al passaggio del “CUT-OFF”, che presentava un nucleo di aria fredda nella libera atmosfera (a 500 hpa) in contrasto con le masse d’aria più calde e umide stagnanti negli strati inferiori, produrrà forti contrasti termici che agevoleranno il rapido sviluppo di rovesci e temporali a carattere sparso, specie fra la Moldavia, l’Ucraina e l’estremo sud della Russia europea, con particolare riferimento per la penisola di Crimea e le coste meridionali russe affacciate sul bacino del mar Nero, dove si potranno verificare anche dei fenomeni precipitativi molto intensi, seppur abbastanza localizzati, enfatizzati dalla locale conformazione orografica ideale per l’attivazione dei moti convettivi che alimentano i temporali.

Ma l’instabilità convettiva prodotta dall’isolamento di questo “CUT-OFF”, a ridosso del mar Nero, si avvertirà principalmente durante le ore pomeridiane, quando il sole scalda per bene le terre emerse, incrementando a sua volta il “gradiente termico verticale” che agevola la formazione di intensi moti convettivi, con il rapido sviluppo di grosse “Cellule temporalesche” e di più complessi sistemi a “Multicella” (frutto dell’aggregazione di più “Cellule temporalesche” isolate) più estesi, in continua evoluzione. Nelle prossime 24-36 ore i rovesci e i temporali più intensi si dovrebbero concentrare fra il sud-ovest dell’Ucraina, la Moldavia meridionale, per spostarsi successivamente in direzione delle coste della Romania orientale, ove potrebbero formarsi dei sistemi convettivi un po’ più organizzati, ed in grado di dare luogo a rovesci di pioggia molto intensi, accompagnati da attività elettrica intensa e colpi di vento (“downbursts”). Intanto, sulle coste del mar Nero cresce l’apprensione, visto che fra pochi giorni ricorre il primo anniversario della tragica alluvione, che l’anno scorso, di questi tempi, fra il 7 e l’8 Luglio 2012, sconvolse la regione di Krasnodar, mietendo decine di vittime e cagionando danni incalcolabili.

Le drammatiche scene durante l'alluvione che sconvolse la regione di Krasnodar
Le drammatiche scene durante l’alluvione che sconvolse la regione di Krasnodar lo scorso 8 Luglio 2012

In appena 3-4 ore sulla regione di Krasnodar cadde lo stesso quantitativo di pioggia che solitamente cade in più di due mesi. Con molta probabilità sui versanti meridionali dei rilievi che caratterizzano l’immediato retroterra, dietro la città di Novorossirsk, si sono concentrati i massimi carichi precipitativi, esaltati dall’effetto “stau” (sbarramento orografico) indotto dall’umidissima ventilazione sud-orientale presente nei bassi strati (che di solito può portare piogge molto abbondanti sulle coste di Crimea e su quelle russe per lo sbarramento orografico indotto dai rilievi del retroterra), richiamata dal “CUT-OFF” isolato poco a sud della penisola di Crimea. Li gli accumuli hanno oltrepassato i 250-260 mm, avvicinandosi ai 300 mm, una quantità davvero enorme che concentrata in poche ore non poteva non avere degli esiti cosi disastrosi su un territorio che già in passato è rimasto vulnerato da altri eventi alluvionali. Dal punto di vista sinottico il quadro barico sullo scacchiere europeo presenta delle analogie, anche se il rischio di assistere ad un altro evento alluvionale, di quella portata, per fortuna è alquanto remoto, nonostante le anomalie positive delle acque superficiali del mar Nero, che dopo settimane di dominio anticiclonico e prolungato soleggiamento diurno, si presenta un po’ più caldo della media stagionale.  Ciò consentirà il trasferimento di maggiori quantità di vapore acqueo all’atmosfera sovrastante che potranno incrementare i carichi precipitativi durante gli episodi perturbati.