I violenti nubifragi di stamattina all’alba nella bassa bresciana e nel cremonese: danni molto gravi

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17“Una tempesta di vento, pioggia e grandine ha colpito fra le 5 e le 6 di questa mattina la bassa Bresciana e il Cremonese, “devastando stalle, campi di mais e di soia sull’asse che da Brescia scende verso Chiari, Dello, Manerbio, Verolanuova, Offlaga e poi è arrivato nel Cremonese colpendo i comuni di Gabbioneta Binanuova, Ostiano, Pessina Cremonese, Cappella de Picenardi, Ca d`Andrea, Torre de` Picenardi, Cingia de Botti, Scandolara Ravara, Solarolo e Gussolasi, Casalmaggiore e Rivarolo del Re”. E’ quanto riferisce la Coldiretti Lombardia, spiegando che “il maltempo si è manifestato con una violenta bufera di pioggia, ma nell’epicentro della tempesta le forti raffiche di vento e la grandine, con chicchi delle dimensioni di una nocciola, hanno divelto tetti e raso al suolo interi raccolti di mais, soia, cereali, foraggi, pomodori, frutta e ortaggi”. “Già questa primavera fredda e le piogge intense hanno ritardato fino a due mesi le semine riducendo anche del 40 per cento le previsioni di resa su mais, orzo, cereali, ortaggi e frutta” ha dichiarato Ettore Prandini, presidente della Coldiretti Lombardia, sottolineando che “questa tempesta perfetta ha finito il lavoro e compromesso in modo definitivo la situazione: adesso è più che mai urgente che venga concesso lo stato di calamità, quest’anno i danni del maltempo in Italia hanno superato il miliardo di euro”. “Per quanto riguarda le produzioni, in alcuni casi il danno è stato quasi del 100 per cento, con la coltre di ghiaccio che, alle 11 del mattino, era ancora sul terreno: gli agricoltori sono anche dovuti intervenire con gli spalaneve per spostare il tappeto di grandine” continua la Coldiretti, aggiungendo che “a Offlaga il tornado ha scoperchiato un allevamento di suini e nel Cremonese sono stati rasi al suolo interi raccolti danni rilevanti ai tetti delle stalle e dei capannoni. Pesantemente danneggiati anche alcuni impianti fotovoltaici, collocati sui tetti delle stalle”.