Il cannibalismo: una pratica preistorica che oltrepassa i secoli e la ragione

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HANNIBAL LECTERDal punto di vista cinematografico, il cannibale per eccellenza è senza dubbio Hannibal Lecter, interpretato da Anthony Hopkins ne “Il silenzio degli innocenti “, ma sono tante le pellicole che trattano di questo tema: si pensi ad “Alive” (sopravvissuti), che parla di sopravvivenza in una condizione post-catastrofica, come quella del disastro aereo delle Ande.
Nella cultura europea, il termine cannibali ( nella forma “caniba” o “canibales” ) venne introdotto da Cristoforo Colombo che, durante il suo primo viaggio alla conquista del Nuovo Mondo, annotò sul suo giornale di bordo che gli Abitanti delle Isole Bahamas e di Cuba nominavano con questo termine i popoli nemici delle piccole Antille ,i caribi, che divoravano la carne delle loro malcapitate vittime.
Il cannibalismo rituale, con cui si “assimilano” le virtù di chi si mangia, presuppone la condivisione di regole comuni al gruppo, riguardanti l’uccisione della vittima, modalità di smembramento e di cottura… tutti rituali ben precisi.
CANNIBALISi deve alla scoperta di due antropologi Donald Johanson e Desmond Clark, la presenza di questa pratica rituale già nei primi uomini che popolarono la storia : dopo aver esaminato con un microscopio ottico lo scheletro di un Homo erectus , vissuto circa 1 milione di anni fa in Tanzania , constatarono la presenza di strani segni da taglio su zigomi, orbite oculari, mascella; effettuati attraverso utensili in pietra : è questo senza dubbio il primo caso di cannibalismo nella storia, in cui la pelle è stata rimossa con cura per poi essere mangiata.
Casi di antropofagia, inoltre, si sono verificati a causa di un disperato bisogno di sopravvivenza , pensiamo ad esempio alla carestia che colpì l’Egitto, dopo l’alluvione che provocò lo straripamento del fiume Nilo .
Il cannibalismo può però essere di tipo psicopatologico e criminale/ sessuale , rispettivamente nel caso in cui serie di patologie mentali compromettano duramente la propria capacità critica o di giudizio oppure quando, il difficoltoso rapporto sessuale con l’altro si attua attraverso il cannibalismo, inteso come perversione: attraverso la carne della vittima divorata si prova un senso di appagamento sessuale ed eccitazione.
ENRIQUETA MARTITra il 1902 e il 1912 fece scalpore la storia della “vampira di Barcellona” o “la strega di colle Ponente“, una donna che uccise più di dieci bambini per ottenere dal loro corpo una pozione venduta a caro prezzo al ceto benestante di Barcellona.
La donna, ex prostituta, figlia di un alcolizzato, venne poi scoperta e nella sua casa vennero trovati sacchi contenenti piccoli testi, costole, clavicole dei bimbi uccisi, un’ ampolla di sangue coagulato, una di grasso e midollo…tutti ingredienti utili alla preparazione del “miracoloso” intruglio.
Il cannibalismo è una pratica purtroppo in forte crescita in tutto il mondo e pare che impazzi una nuova droga, un mix di cocaina, ecstasy e metanfetamina, che induca ad atti di questo genere: Carles Baker, sotto l’effetto di questo cocktail di sostanze chimiche ha aggredito il fidanzato dell’ex compagna, mordendogli e divorandogli il braccio ,
A far scalpore è stato il caso di un ragazzo giapponese che a Tokio, ha servito i suoi genitali cotti e conditi con prezzemolo e funghi, per 250 dollari a persona.

RONALD POPPOPer non parlare poi  di Ronald Poppo, che il 26 maggio 2012 è stato aggredito a Miami da un cannibale, che lo ha accusato di avergli rubato la Bibbia. Ora l’uomo, con l’80 % del volto divorato, occhio sinistro compreso, è cieco.
Ma fin dove può spingersi la mente  umana? Al di là delle controversie morali, religiose, psicologiche quali e quanti sono i fattori scatenanti dell’antropofagia? Forse tutti questi dubbi non verranno mai sciolti e faranno per sempre parte dei misteri della vita.