Il lago di Loch Ness e il leggendario Nessie: nuova ipotesi per spiegarne gli avvistamenti

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Rappresentazione grafica di Nessie, il leggendario mostro di Loch Ness
Rappresentazione grafica di Nessie, il leggendario mostro di Loch Ness

Risale al 565 il primo avvistamento di Nessie, il famigerato mostro di Loch Ness, una creatura leggendaria che da secoli affascina il mondo. Raggiunse la fama internazionale nel 1930, quando una foto (rivelatasi poi un falso) scattata da un chirurgo di Londra, Kenneth Wilson, riprese il collo e la testa della creatura. Nonostante decenni di ricerche, la prova della sua esistenza non è mai arrivata, traendo la conclusione che doveva trattarsi di una semplice leggenda metropolitana. Intere squadre di ricercatori hanno infatti setacciato i fondali del lago attraverso le più sofisticate strumentazioni, dai sonar alle immagini satellitari, senza mai riuscire a risolvere l’arcano. Nel 2012, il barcaiolo George Edwars, sostenne di aver visto e fotografato la bestia, ma gli scettici respinsero tale possibilità, asserendo che l’immagine rappresentasse un tronco galleggiante o un grosso pesce. La spiegazione scientifica più plausibile l’ha fornita all’Università di Edimburgo nel corso di una conferenza, Luigi Piccardi, ricercatore al Centro di Studio per la geologia dell’Appennino e delle catene perimediteranee del Cnr di Firenze e specializzato tra l’altro nello studiare i legami tra geologia e mitologia. Secondo lo scienziato italiano i segni della creatura sarebbero da imputare ad un fenomeno geologico provocato dai terremoti. Il geologo attribuisce alla linea di faglia Great Glen le emissioni gassose in risalita verso la superficie del lago, che nei secoli scorsi erano attribuite alla presenza di una grossa creatura.

L'immagine del 1930 rivelatasi poi un falso
L’immagine del 1930 rivelatasi poi un falso

Ci sono diversi effetti sulla superficie dell’acqua che possono essere correlati con l’attività della faglia“, ha spiegato Picardi in un’intervista al quotidiano “La Repubblica”. Piccardi sostiene inoltre che i presunti avvistamenti del mostro di Loch Ness siano coincisi con periodi di maggiore attività sismica. In effetti, proprio il decennio a cavallo tra il 1920 e il 1930 ha avuto i massimi effetti tellurici. Quindi la gente ha visto gli effetti dei terremoti sull’acqua? No, secondo Gary Campbell, presidente del Loch Ness Monster Fan Club di Iverness, il quale  ha detto al Times: “Piccardi sembra dimenticarsi che abbiamo più di mille racconti di persone che dicono di aver visto nell’acqua qualcosa di solido come una testa e un collo“. False segnalazioni o semplicemente suggestione? La questione è ancora aperta!

nessieLa grande linea di faglia si estende per 100 chilometri di lunghezza e taglia le Highlands scozzesi. La faglia trascorrente, dove le rocce scivolano l’uno sull’altro senza alcun movimento verticale, è in gran parte responsabile della creazione di Loch Ness, il più profondo lago d’acqua dolce della Gran Bretagna. La faglia ha prodotto diversi piccoli terremoti nel corso degli ultimi secoli, in genere di magnitudo compresa tra 3 e 4. Quelli più importanti sono stati registrati nel 1816, 1888, 1890 e 1901, secondo i rapporti del Daily Mail. Nonostante l’assenza di prove scientifiche, c’è chi ancora crede a questa leggendaria creatura. I sostenitori di tale teoria spaziano dai semplici sognatori, che immaginano grotte secondarie dove Nessie si nasconderebbe (un’ipotesi ripresa anche nel film “Loch Ness” di John Henderson), a ricercatori che sperano che la creatura possa essere una sorta di fossile vivente dal quale poter apprendere tanto sulla storia della vita sulla Terra. Una cosa è fuori dubbio: il lago di Loch Ness e la sua creatura rappresentano una delle più grandi attrazioni turistiche della Scozia. Forse, qualcuno spera che Nessie viva per sempre.

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