Nelle campagne italiane torna l’incubo incendi. Se le anomalie climatiche di questa primavera piovosa hanno in parte preservato i nostri boschi, riducendo del 75% il numero degli incendi nei primi sei mesi dell’anno, ora le temperature roventi in tutta Italia mettono nuovamente a rischio l’incolumita’ del patrimonio boschivo nazionale. Per accrescere la sensibilita’ e l’impegno di tutti nella prevenzione, nella salvaguardia e nel monitoraggio del territorio arriva il vademecum per chi va in vacanza. A lanciare l’allarme e’ la Cia, Confederazione italiana agricoltori, che insieme a Vas onlus-Verdi Ambiente e Societa’ e Federconsumatori, ha promosso la campagna nazionale 2013 ‘Preveniamo gli incendi‘. Il patrimonio boschivo italiano raggiunge oltre 10 milioni e 400 mila ettari di superficie, con 12 miliardi di alberi che ricoprono un terzo dell’intero territorio nazionale. Un solo ettaro di superficie coperta di alberi e’ in grado di assorbire mediamente 2 tonnellate l’anno di anidride carbonica, liberando una tonnellata di ossigeno e producendo 100 quintali di legna da taglio.

Un ”capitale verde” che va difeso soprattutto dai roghi, che ogni anno in media immettono nell’atmosfera una quantita’ di Co2 compresa tra 3 e 4 milioni di tonnellate. La convinzione alla base della campagna e’ che la prevenzione contro gli incendi parta dai piccoli gesti quotidiani. Per questo Cia, Vas onlus e Federconsumatori hanno stilato un vademecum per i cittadini in vacanza: non accendere fuochi in aree non attrezzate; non gettare mozziconi di sigarette o fiammiferi ancora accesi; prima di parcheggiare l’auto accertarsi che la marmitta non sia a contatto con l’erba secca; non abbandonare rifiuti nei boschi; non bruciare, senza le dovute misure di sicurezza, le stoppie, la paglia e gli altri residui agricoli.


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