L’estate 2013 prosegue il suo cammino, irto di ostacoli e anomalie. La temporanea risalita verso nord dell’ITCZ sull’Africa occidentale, fra la Guinea e il Mali centrale, ha sospinto la “Cella di Hadley”, presente sopra il Sahara occidentale, fin verso la Spagna e il Portogallo, dando origine lo scorso weekend ad una eccezionale ondata di calore (stabilito il nuovo record assoluto di caldo galiziano), più ad est, l’Italia è stata raggiunta da spifferi di aria relativamente più fresca e instabile in quota, di tipo temperata continentale, provenienti dall’area balcanica e dalla regione carpatica-danubiana, in scivolamento lungo il margine più sud-orientale dell’anticiclone oceanico, che si mantiene ben spanciato fra il Regno Unito e i paesi dell’Europa centrale. Queste infiltrazioni di masse d’aria più fresche in quota, da NE, nella media troposfera, assieme al transito di alcuni “transienti” in quota, stanno contribuendo all’attivazione di una moderata attività “termoconvettiva” sui rilievi di Alpi e Appennini, caratterizzata dallo sviluppo di imponenti addensamenti cumuliformi nelle ore più calde del giorno, capaci di dare la stura a brevi acquazzoni e a dei temporali a carattere sparso, durante il pomeriggio.
Il nostro paese, trovandosi lungo il margine più orientale della vasta impalcatura anticiclonica, estesa dall’Atlantico portoghese fino alle Isole Britanniche e al settore occidentale del mar del Nord, viene investito da infiltrazioni di aria più fresca in quota, dai quadranti settentrionali, che contribuiscono a rinnovare l’instabilità “termoconvettiva” sui rilievi, anche nei prossimi giorni. In pratica l’Italia, cosi come il resto dei paesi che si affacciano sul bacino centrale del mar Mediterraneo, si troveranno scoperti dalla copertura anticiclonica, che rimane ben consolidata fra Portogallo, Spagna e Regno Unito, dove nei prossimi giorni si isoleranno dei massimi di geopotenziale in quota, che determineranno un ulteriore stabilizzazione atmosferica su tutto il comparto occidentale europeo. Va anche detto che la formazione di questo robusto anticiclone sub-tropicale di blocco, caratterizzato da massimi di geopotenziali piuttosto elevati nella libera atmosfera distribuiti fra Marocco e Portogallo, produrrà un vero e proprio arresto del flusso del ramo principale del “getto polare”, in uscita dal nord America e dal vicino Atlantico, costringendo quest’ultimo a deviare verso l’Islanda ed il mar di Norvegia, mentre il “getto sub-tropicale”, più a sud, sembra quasi dissipato fra Atlantico e Mediterraneo occidentale, con un ramo significativo che dal mar Libico si protende verso la Turchia, il bacino del mar Nero e la Russia meridionale, per proseguire all’altezza del Caucaso e dell’Asia centrale.
La notevole risalita verso nord dell’anticiclone sub-tropicale nord-africano è stata accompagnata dall’estensione di una ampia fascia di geopotenziali davvero elevati, che presentavano massimi di oltre i 594-595 Dam a 500 hpa, tra il Marocco occidentale, il Portogallo e il settore più occidentale spagnolo. Si tratta di massimi di geopotenziale molto elevati, per non dire eccezionali per queste latitudini, che oltre a stabilizzare l’intera colonna d’aria, inibendo qualsiasi tipo di moto convettivo (data la presenza di un flusso di aria calda e molto secca, nella media troposfera, proveniente direttamente dal Sahara occidentale), hanno prodotto una estesa area di intense “Subsidenze atmosferiche”, estesa dal Marocco fino alla Galizia, caratterizzata da correnti discendenti che hanno compresso l’aria nei bassi strati, scaldandola ulteriormente e deumidificandola. Questi moti discendenti hanno di fatto surriscaldato ulteriormente le masse d’aria provenienti dall’entroterra desertico marocchino e algerino occidentale, contribuendo a far aumentare notevolmente le temperature, ben oltre la soglia dei +38°C +40°C all’ombra in molte località del Portogallo e della Galizia, dove nei giorni scorsi sono stati stabiliti anche diversi record assoluti di caldo, fra cui quello della città di Vigo, schizzata a +39.7°C.
Al robusto promontorio anticiclonico di blocco nord-africa va aggiunta anche l’azione, più a nord, del promontorio anticiclonico azzorriano, ben spanciato in pieno Atlantico, il quale, a causa di un temporaneo rinvigorimento della depressione islandese, fra le coste della Groenlandia orientale e il mar di Norvegia, si distenderà in senso zonale, con il proprio asse in direzione dell’Irlanda, dell’Inghilterra e della Scozia. Nei prossimi giorni il promontorio anticiclonico oceanico, traslando con il proprio baricentro verso levante, stabilirà i propri massimi principali proprio sulle Isole Britanniche, con un sensibile aumento dei valori di geopotenziale in quota che determinerà condizioni di tempo maggiormente stabile, secco e soleggiato, con venti prevalentemente deboli o al più moderati, anche fra Irlanda, Inghilterra, Galles e Scozia meridionale. Il prolungato soleggiamento, assieme all’afflusso in quota di correnti decisamente più miti e abbastanza umide, in risalita dall’Atlantico sub-tropicale, contribuiranno a rendere il clima abbastanza tiepido, per non dire caldo, con valori al di sopra delle medie stagionali, tanto che nel sud dell’Irlanda si potrebbero raggiungere punte fino a +28°C +30°C.


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