Maltempo, violente grandinate tra Emilia e Lombardia: danni per decine di milioni di euro

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08Grandine e vento hanno provocato ingenti danni questa mattina a edifici e coltivazioni nella bassa reggiana, tanto che la Provincia ha annunciato che chiedera’ lo stato di calamita’ naturale, ma anche nelle province di Brescia e Cremona. La Coldiretti nazionale stima in oltre un miliardo il conto dei danni provocati all’agricoltura, tra perdite e maggiori costi, a causa delle tempeste estive che con nubifragi e grandine hanno colpito a macchia di leopardo la penisola. Nel Reggiano, specie nell’area di Boretto ma fino quasi alle porte del capoluogo, una fittissima grandinata che ha imbiancato le strade e una tromba d’aria hanno distrutto interi raccolti e rischiano di mettere in ginocchio diverse aziende agricole: ”La situazione in alcuni casi e’ drammatica”, commenta l’assessore provinciale all’Agricoltura, Roberta Rivi. Molti gli interventi dei vigili del fuoco e i sopralluoghi dei carabinieri, specie per tetti parzialmente scoperchiati (anche quello della sede dell’Aipo, l’Agenzia per il Po) e alberi caduti. Il vento ha divelto inoltre le barriere di un passaggio a livello, il maltempo ha devastato stalle, campi di mais e soia anche tra Brescia e il Cremonese; pure in questo caso, tetti divelti e raccolti danneggiati. ”Adesso e’ piu’ che mai urgente che venga concesso lo stato di calamita”’, ribadisce il presidente di Coldiretti Lombardia, Ettore Prandini. ”Una stagione con una congiuntura di eventi cosi’ negativa non si ricordava da anni”.

LA SITUAZIONE NEL MANTOVANO – Una violenta grandinata ha colpito questa mattina il basso mantovano al confine con la provincia di Cremona, provocando gravi danni all’agricoltura. A Viadana sono caduti dieci centimetri di grandine mentre una forte pioggia ha poi provocato allegamenti in tutto il paese. I chicchi di ghiaccio, nelle zone d’ombra, hanno resistito sino al pomeriggio. Molti gli interventi dei vigili del fuoco per svuotare cantine e piani terra di edifici invasi dall’acqua. In tarda mattinata la situazione e’ tornata alla normalita’. Gravemente danneggiate le produzioni pregiate di meloni e angurie: in certe zone si parla di colture completamente andate distrutte. Gravi danni anche alle viti e agli alberi di pere.

DECINE DI MILIONI DI EURO DI DANNI NEL REGGIANO – Dopo una giornata molto difficile per la zona della Bassa reggiana e in particolare per Boretto, Confagricoltura Reggio Emilia stima in decine di milioni di euro i danni per le coltivazioni e le strutture. Pregiudicate le coltivazioni di cocomero nella zona e spazzati via e rotti interi impianti fotovoltaici. ”Confagricoltura, che sta monitorando in queste ore la situazione – spiega il presidente provinciale Lorenzo Melioli- si attivera’ da subito in tutte le sedi opportune, locali, regionali e nazionali, per attivare i meccanismi utili ad affrontare l’emergenza, in modo da poter essere vicini in modo concreto e rapido alle aziende e agli imprenditori in forte difficolta”’.