Marte, ecco Curiosity 2: la NASA pone le basi per lo sbarco umano sul pianeta rosso

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Credit: NASA
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La missione del Mars Science Laboratory della NASA, noto al grande pubblico come il rover Curiosity, si sta rivelando un grande successo. Per questo motivo già si pensa al suo sotituto, che dovrebbe essere lanciato nel 2020. Una squadra di 19 scienziati e ingegneri di molte università e centri di ricerca (Science Definition Team) ha redatto un report di 154 pagine, appena presentato, in cui si delineano i principali obiettivi delle future missioni dopo Curiosity, che si trova su Marte dall’agosto del 2012. Il nuovo rover, molto simile a Curiosity, ma dal costo inferiore, avrà il compito di proseguirne l’opera. E’ già stato ribattezzato Curiosity 2, e attraverso le sue sofisticate strumentazioni raccoglierà campioni di suolo marziano alla ricerca di tracce di vita passata o presente sul pianeta Rosso, aprendo la strada alle future missioni spaziali umane, che avverranno con grande probabilità, non prima del 2030. La sonda sarà in grado di analizzare le rocce sul campo, mentre una successiva missione li riporterà per la prima volta sulla Terra. “La missione su Marte del 2020 ci fornirà indizi importanti sull’abitabilità del pianeta e del Sistema solare”, ha detto Jim Green, direttore della divisione di Scienza Planetaria della NASA a Washington. “Questa missione rappresenta un grande passo avanti verso il miglioramento delle tecniche di campionamento di roccia e suolo, e fa parte di una strategia più ampia per il ritorno di campioni anche da altre missioni planetarie”.