Dopo i disturbi degli ultimi giorni la stagione estiva proseguirà il suo cammino, presentando qualche piccola insidia alla stabilità. Ma andiamo con ordine. Analizzando la situazione sinottica sul vecchio continente notiamo come l’anticiclone delle Azzorre, ormai ben spanciato verso il settore centrale dell’Europa dal flusso principale perturbato che preme fra Islanda e mar di Norvegia, abbia spinto il proprio margine sud-orientale in corrispondenza dell’Italia e del bacino centrale del Mediterraneo. Questa espansione verso levante dell’ampia impalcatura anticiclonica oceanica sta contribuendo a confinare ad est la saccatura tra Russia europea e Turchia, dove è in atto un processo di “CUT-OFF” della stessa, che sta dispensando dell’instabilità convettiva pomeridiana tra Russia ed Ucraina, con la formazione di temporali di calore a carattere sparso. Alle alte latitudini, a nord dell’imponente promontorio anticiclonico azzorriano (alta pressione dinamica oceanica), domina invece la depressione islandese, che mantiene il proprio minimo barico principale attorno l’omonima isola. Essa, nel corso delle prossime 24-36 ore, tenderà a traslare verso levante, interessando con l’annesso sistema frontale nei bassi strati la Norvegia, in particolare il settore costiero di questa, ove vi apporterà delle piogge e persino qualche rovescio sparso, accompagnati da una tesa ventilazione da S-SO e SO. A partire da domani l’anticiclone delle Azzorre, ormai ben disteso con i propri massimi di geopotenziale in quota (500 hpa) fra Portogallo, Spagna e Francia occidentale, tenderà a rafforzarsi ulteriormente, estendendosi di latitudine, con i propri elementi nord-orientali, anche verso la Danimarca e la penisola Scandinava.
Questa spinta dell’anticiclone sub-tropicale oceanico verso latitudini più settentrionali avrà due effetti principali. Il primo riguarda l’ormai debole saccatura in azione fra Russia europea e Turchia che evolverà in un “CUT-OFF” in quota che vagherà verso il territorio russo, in seno ad un flusso piuttosto lasco nella media e alta troposfera. Il secondo effetto, non meno importante, è quello di spingere la fredda depressione islandese verso nord-est, fino al Circolo polare artico e al mare a sud-ovest delle Svalbard, entro la giornata domenicale, con una goccia fredda in evoluzione a “CUT-OFF” fra le coste orientali della Groenlandia e le Svalbard. Ma la vera svolta si concretizzerà domenica, allorquando il promontorio anticiclonico azzorriano, consolidato in quota da una estesa fascia di geopotenziali molto elevati nella libera troposfera, si spingerà con la propria cresta nord-orientale in direzione della Scandinavia e della Finlandia, tagliando la modesta saccatura sul comparto orientale europeo, con il successivo isolamento di un nuovo “CUT-OFF” (vortice ciclonico chiuso in quota e colmo di aria fredda) fra la Grecia e l’Egeo, in allontanamento verso il bacino del mar Nero nel corso della serata domenicale. In questa complessa fase configurativa il nostro paese, trovandosi sotto la propaggine più sud-orientale dell’esteso impianto anticiclonico oceanico, dovrà fare i conti con delle infiltrazioni di aria un po’ più fresca ed umida in quota che favoriranno l’attivazione di una moderata attività “termoconvettiva” sui rilievi di Alpi e Appennini, caratterizzata dallo sviluppo di imponenti addensamenti cumuliformi nelle ore più calde del giorno, capaci di dare la stura a brevi acquazzoni e a dei temporali a carattere sparso, durante il pomeriggio.
Alcuni di questi, gonfiandosi durante il primo pomeriggio, dopo che l’intenso soleggiamento diurno ha scaldato per bene il terreno inasprendo il “gradiente termico verticale” (con l’aria più fresca dai quadranti settentrionali che filtra nella media e alta troposfera), rischiano di sconfinare fin sulle sottostanti vallate e aree di pianura, specie fra alta Lombardia, Veneto, Lazio e Campania domenica, arrecando delle brevi precipitazioni in rapido diradamento nelle ore serali. Lo sviluppo dei temporali di calore sui rilievi alpini e appenninici, inoltre, verrà anche agevolato dalla circolazione atmosferica piuttosto lasca nei medi e alti strati, la quale permette ai moti convettivi di raggiungere una maggiore intensità (calme orizzontali), spianando la strada alle cumulogenesi termiche. La ventilazione settentrionale, mantenendosi alquanto debole, ben al di sotto della soglia d’attenzione, contribuirà ad alimentare i moti convettivi nelle ore centrali del giorno, specie nelle zone più interne dell’Appennino centro-meridionale, fra Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Calabria, dove fra domani, ma soprattutto domenica, si potranno originare varie “Cellule temporalesche” che potranno interagire e aggregarsi fra loro nella fase di sviluppo, con il conseguente sviluppo di sistemi a “Multicella”. Nel complesso va detto che l’instabilità si localizzerà esclusivamente durante le ore pomeridiane, sui rilievi e nelle aree più interne di Alpi e Appennini, salvo locali e temporanei sconfinamenti attesi sulle sottostanti aree di pianure. Sul resto delle regioni e lungo la fascia costiera il tempo si mostrerà prevalentemente soleggiato, con ampi spazi di sereno inframmezzati dal passaggio di locali annuvolamenti e velature che potranno, brevemente, invadere la coltre celeste.
SABATO 6 LUGLIO 2013
Al mattino ampi spazi soleggiati saranno presenti sulle regioni settentrionali e centrali. Cieli da parzialmente nuvolosi a nuvolosi fra Romagna, coste venete e Friuli, ma anche qui la tendenza è verso ampie schiarite. Durante la tarda mattinata annuvolamenti cumuliformi cominceranno a svilupparsi fra Alpi, Prealpi e Appennino, assumendo anche un notevole sviluppo fra Alpi occidentali e Appennino Tosco/Emiliano, dove già entro la tarda mattinata si potrebbero verificare dei brevi rovesci e isolati temporali. Qualche nube transiterà sulle coste adriatiche, fra Marche, Abruzzo, Molise e nord della Puglia. Ampi spazi soleggiati prevarranno anche sulle regioni meridionali e sulle due isole maggiori. Ma dalla tarda mattinata isolati addensamenti cumuliformi (cumulogenesi) sorgeranno sulle aree interne dell’Appennino meridionale ed in forma più isolata sui rilievi delle due isole maggiori.
Nel pomeriggio la lasca ventilazione settentrionale alimenterà i moti convettivi fra le Alpi e nelle zone più interne dell’Appennino. Dei rovesci e dei temporali isolati potranno bagnare le Alpi Marittime, i rilievi piemontesi, le Orobie e le Dolomiti. Altri rovesci o brevi temporali nel pomeriggio colpiranno l’Appennino Tosco/Emiliano, i rilievi interni fra Abruzzo, Lazio, Campania e Basilicata. Qualche nube cumuliforme potrà nascere nelle aree interne di Sardegna e Sicilia settentrionale, ma senza fenomeni. Sulle altre aree di pianura del centro-nord e sulle coste i cieli spazieranno dal poco nuvoloso al parzialmente nuvoloso. Ampi spazi di cielo sereno domineranno nel sud della Sardegna, in Sicilia e fra Calabria e Puglia. Dalla serata i rovesci e i temporali in formazione fra Alpi e Appennini tenderanno rapidamente a dissiparsi, lasciando spazio a cieli limpidi e stellati. Solo sulle Alpi resisterà un po’ di nuvolosità irregolare, con rischio di rovesci sulle Alpi orientali.
Al mattino ampi spazi di sereno saranno presenti sulle regioni di nord-ovest, mentre delle nubi sparse cominceranno a transitare fra Veneto, Emilia/Romagna e Friuli Venezia Giulia. Cieli da poco nuvolosi a nuvolosi sono attesi anche lungo le coste adriatiche, fra Marche e Abruzzo. In mattinata avremo condizioni di tempo per lo più soleggiato sulle regioni tirreniche e al meridione, anche se anche qui non mancherà il passaggio di locali addensamenti, specie fra Molise e Puglia. In tarda mattinata inizierà a peggiorare fra le Alpi e le zone più interne dell’Appennino centro-meridionale, fra Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Calabria, dove si svilupperanno dei grossi annuvolamenti cumuliformi, in rapida evoluzione a cumulonembi, che potranno dare la stura a delle piogge sparse e a dei locali temporali nelle aree indicate. Ampi spazi soleggiati saranno presenti solo sulle regioni meridionali e sulle due isole maggiori.
Nel pomeriggio l’instabilità si concentrerà tra Alpi, Prealpi e sulle zone più interne dell’Appennino centro-meridionale, fra Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Calabria, dove gli imponenti annuvolamenti cumuliformi, in continua evoluzione, dispenseranno dei rovesci e dei temporali distribuiti in modo sparso sul territorio. Alcuni di questi temporali, nel pomeriggio, potrebbero sconfinare fino alle sottostanti valli e pianure del Lazio e della Campania, fra l’hinterland di Roma e il casertano, apportando delle brevi precipitazioni in rapido diradamento nelle ore serali. Altri temporali, anche di media intensità, si formeranno fra i rilievi alpini e prealpini, dando luogo a dei brevi rovesci, accompagnati da attività elettrica. Entro la serata qualche temporale, sviluppatosi a ridosso dei rilievi prealpini, potrà sconfinare fino alle pianure dell’alta Lombardia e dell’alto Veneto. Sulle restanti regioni avremo prevalenza di cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, con modeste nubi cumuliformi ad evoluzione diurna in formazione sui monti. I fenomeni temporaleschi in formazione sulla fascia alpina e appenninica si diraderanno entro la serata, garantendo maggiori rasserenamenti.
Sono attese in lieve aumento le massime sulle regioni di nord-ovest e sulla Sardegna, stazionarie o in lieve diminuzione, specie lungo le coste adriatiche, dove si avvertiranno gli effetti di una blanda ventilazione dai quadranti settentrionali.
VENTI
Spireranno da molto deboli a deboli, in prevalenza dai quadranti settentrionali. Locali rinforzi da NO sono attesi solo su basso Adriatico e Canale d’Otranto, e da N-NO su Ionio e Canale di Sicilia.
MARI
Generalmente poco mossi a localmente mossi a largo basso Adriatico, Canale d’Otranto, Canale di Sicilia e Ionio.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Da lunedì l’andamento meteo/climatico sulle nostre regioni verrà dominato dall’instabilità pomeridiana sui rilievi alpini e appenninici, per le continue infiltrazioni di aria più fresca in quota, che contribuiranno ad inasprire il “gradiente termico verticale”, esaltando l’attività “termoconvettiva” sui rilievi, con frequenti rovesci e temporali pomeridiani, distribuiti a macchia di leopardo ed in maniera disomogenea sul territorio. Andrà decisamente meglio sulle aree pianeggianti e sulle coste, dove domineranno ampi spazi soleggiati inframmezzati da qualche locale annuvolamento di passaggio. Le temperature non dovrebbero riscontrare significative variazioni rispetto ai valori registrati in questi giorni, salvo dei lievi aumenti nei valori massimi, con clima relativamente caldo nelle ore centrali del giorno e piuttosto mite la sera e nelle ore notturne.





Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?