Meteo Weekend: residui temporali pomeridiani su Alpi e fascia adriatica, prevale il sole sul resto delle regioni con temperature in lieve aumento

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Cumulogenesi termiche sui Peloritani
Cumulogenesi termiche sui Peloritani

Quella appena trascorsa è stata una settimana dominata dai cosiddetti temporali “termoconvettivi” (o di calore), caratteristici dell’estate, specie in presenza di promontori anticiclonici di tipo oceanico non molto strutturati nella media troposfera (pur in presenza di valori barici di oltre i 1020 hpa al suolo), innescata dalle continue infiltrazioni di masse d’aria piuttosto fresche, d’origine temperate continentali, scivolate lungo il bordo più orientale della struttura anticiclonica azzorriana. Proprio quest’ultima, come abbiamo già avuto modo di segnalare nei giorni scorsi, sta continuando a snobbare il bacino centrale del Mediterraneo, distendendo la propria coperta principale in direzione delle Isole Britanniche, Canale della Manica e Francia settentrionale, dove da giorni il tempo si presenta piuttosto soleggiato e molto mite, per non dire caldo, con picchi prossimi ai +29°C +30°C in Irlanda e oltre i +25°C +26°C in Inghilterra. Al contempo l’Italia ed il bacino centrale del Mediterraneo, essendo solo marginalmente lambiti dalle propaggini più sud-orientali dell’ampio promontorio anticiclonico oceanico, spanciato con i propri elementi fra Atlantico e mar del Nord, continuano ad essere investiti da piccoli spifferi di aria un po’ più fresca, da N-NE, nella libera troposfera, in discesa dal Baltico e dalla Polonia, che alimentano l’attività convettiva pomeridiana lungo le aree alpine e appenniniche. Attività “termoconvettiva”, peraltro, esacerbata dalla stagnazione nei bassi strati di masse d’aria calde e impregnate di umidità e dalla lasca circolazione atmosferica nei medi e bassi strati che non costituisce un grosso ostacolo allo sviluppo delle intense correnti ascensionali (le cosiddette “termiche”) prodotte dall’intensa e prolungata insolazione mattutina, la quale scalda fino ad instabilizzare le masse d’aria calde e umide resistenti presso il suolo. Fra domani e domenica qualcosa inizierà a cambiare, ma il quadro barico a livello continentale non subirà alcun tipo di cambiamento significativo.

I tanti temporali di calore che in settimana hanno bersagliato l'Italia
I tanti temporali di calore che in settimana hanno bersagliato l’Italia e le rispettive isole maggiori

Domani la modesta saccatura, da giorni semi-stazionaria fra Mediterraneo centrale e Balcani, si allontanerà definitivamente verso est, completando il processo di “CUT-OFF” sull’est della Polonia, dove si isolerà un vortice depressionario chiuso in quota che muoverà in direzione dell’Ucraina occidentale e la bassa Bielorussia, dove l’inasprimento del “gradiente termico verticale” indotto dallo stesso “CUT-OFF” favorirà l’attivazione di una moderata attività convettiva, con rovesci e temporali sparsi fra est della Polonia, Bielorussia, Moldavia ed Ucraina occidentale. Con l’isolamento di questo “CUT-OFF”, fra Polonia e Ucraina, sul resto del continente il flusso delle correnti in quota tenderà ad intensificarsi, seppur gradualmente, assumendo una spiccata componente più nord-occidentale, con una prevalente curvatura anticiclonica verso il Mediterraneo centrale e l’Italia. Il robusto anticiclone oceanico tenderà temporaneamente ad indebolirsi, per merito di un contemporaneo rinforzo del ramo principale del “getto polare” fra l’area canadese e l’Atlantico settentrionale. Nella giornata di domenica il “CUT-OFF”, pur spostandosi sul territorio ucraino, continuerà ad influenzare il tempo in modo diretto sull’area balcanica, come sul resto dell’Europa orientale, spingendo su questi infiltrazioni di aria più fresca in quota, dai quadranti nord-occidentali, che instabilizzeranno la colonna d’aria, accendendo una moderata attività “termoconvettiva” durante le ore pomeridiane e serali, con frequenti temporali di calore in sviluppo sull’area carpatico-danubiana e sui monti dei Balcani, ove localmente si potrebbero creare dei fenomeni di forte intensità. Una influenza, più marginale, si estenderà anche alle regioni adriatiche e alla dorsale appenninica, dove l’attività convettiva sui rilievi durante le ore pomeridiane subirà una nuova parziale intensificazione, con possibili rovesci e brevi temporali di calore sulle aree più interne della fascia adriatica. Ma rovesci e temporali di calore, a carattere sparso e disomogeneo, si formeranno anche sui rilievi di Alpi e Prealpi, fra pomeriggio e sera, con probabili brevi ed isolati sconfinamenti fin sulle pianure dell’alto Piemonte.

web_fronte_sutra12PREVISIONI

SABATO 13 LUGLIO 2013

Al mattino prevalgono condizioni di tempo stabile e soleggiato sulle regioni settentrionali, con ampi spazi soleggiati maggiormente diffusi in pianure e sulle zone costiere. In tarda mattinata le prime cumulogenesi cominceranno a sorgere tra Alpi e Prealpi, ed in forma più isolata sui rilievi dell’Appennino Tosco/Emiliano. Iniziali condizioni di stabilità e tempo soleggiato sulle regioni centrali e meridionali, con ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso. Dalla tarda mattinata nubi cumuliformi inizieranno a crescere in altezza lungo i rilievi della dorsale appenninica, prendendo sempre maggiore sviluppo. Prevalenza di sole sulle due isole maggiori.

Nel pomeriggio le nubi cumuliformi, sviluppandosi in altezza, cominceranno a dare la stura ad i primi acquazzoni e temporali di calore, in forma sparsa e disomogenea, su Alpi e Prealpi. Alcune di queste “Cellule temporalesche” gonfiandosi ed espandendosi verso l’alta troposfera rischiano di sconfinare fino alle sottostanti vallate e occasionalmente sulle pianure, specie fra est della Lombardia e alto Veneto, dove nel tardo pomeriggio si potrebbero verificare dei rovesci in successivo diradamento. Ma l’instabilità pomeridiana si concentrerà pure sui monti della dorsale appenninica, con l’innesco di intense correnti ascensionali che andranno a costruire enormi cumuli e cumulonembi, capaci di dare la stura a frequenti rovesci e temporali, anche di moderata intensità, con attività elettrica e colpi di vento. Stavolta i temporali di calore si faranno più probabili fra i rilievi e le aree interne di Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, zone interne della Campania, Basilicata e Puglia settentrionale. Qualche “Cella temporalesca” isolata nascerà pure sulla Sila, sconfinando verso la costa crotonese. Sulle altre aree prevarranno ampi spazi soleggiati, con qualche nube di passaggio sulle regioni settentrionali e centrali. Clima soleggiato su entrambi le isole maggiori.

PF48DOMENICA 14 LUGLIO 2013

Al mattino avremo condizioni di tempo soleggiato sulle regioni settentrionali e centrali, con prevalenza di cieli poco nuvolosi. Qualche nube in più potrà transitare in mattinata lungo le coste del versante adriatico. Dalla tarda mattinata le prime imponenti nubi cumuliformi si formeranno a ridosso dei rilievi alpini e appenninici, specie sulle aree interne della Liguria e sulle Alpi occidentali. Dalla tarda mattinata l’attività convettiva comincerà a sorgere pure sui rilievi della fascia adriatica, dalle Marche al Molise e alla Puglia settentrionale. Maggiori spazi soleggiati resisteranno sulle regioni tirreniche e al meridione. Tempo soleggiato e relativamente caldo su entrambi le isole maggiori.

Nel pomeriggio isolati temporali si svilupperanno sulle aree interne della Liguria e sulle Alpi occidentali. Ma il grosso dell’attività convettiva si concentrerà sulle aree montuose interne della fascia adriatica, con rovesci e temporali sparsi che nel pomeriggio bagneranno i monti interni di Marche, Abruzzo, Molise, i rilievi della Basilicata, con sconfinamenti pomeridiani fino al foggiano e al barese. I fenomeni, distribuiti a macchia di leopardo sul territorio, tenderanno a diradarsi rapidamente, nel corso della serata successiva, lasciando spazio ad ampi rasserenamenti. Sulle altre regioni i cieli spazieranno dal sereno al parzialmente nuvoloso. Solo su Sardegna e Sicilia avremo una prevalenza di cieli generalmente sereni.

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Si manterranno su valori prossimi alle medie, con un lieve rialzo nella giornata domenicale. Va detto che l’umidità molto elevata acuirà un po’ di “afa”, facendoci percepire delle temperature largamente superiori rispetto ai valori reali, specie durante le ore notturne.

VENTI

Spireranno da molto deboli a deboli, prevalentemente dai quadranti settentrionali, ma con brezze lungo le coste.

MARI

Da quasi calmi a poco mossi, con maggiori increspature sui bacini più meridionali, fra basso Adriatico, Canale d’Otranto e Ionio.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

In settimana, da lunedì e martedì, finalmente si assisterà ad un consolidamento della stabilità atmosferica, grazie ad un temporaneo rinforzo dell’anticiclone oceanico che garantirà condizioni di tempo soleggiato e relativamente caldo, mentre i temporali di calore si localizzeranno solo fra Alpi e sui rilievi piemontesi. Sull’Appennino, a parte la formazione di qualche modesta “Cellula” isolata, l’attività “termoconvettiva” verrà fortemente inibita dal rafforzamento della struttura anticiclonica. Le temperature, da metà settimana, potranno subire un nuovo lieve incremento, con massime che torneranno sopra la soglia dei +30°C.

Alba