Obesità ed osteoporosi: piaghe sociali del benessere

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OBESOL’osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro, caratterizzata da una ridotta massa ossea e dal deterioramento della struttura microarchitettonica del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità e della predisposizione a fratture, soprattutto dell’anca, del polso e della colonna vertebrale.
L’osteoporosi interessa ben 5 milioni di italiani e solo in Italia si contano annualmente 250000 fratture, di cui 70000 al femore e 20000 vertebrali.
L’obesità, oltre ad essere una forte piaga sociale che affligge i paesi sviluppati, compromette duramente la salute pubblica ed è strettamente correlata, più di quanto si creda, all’osteoporsi in quanto, diminuendo i minerali all’interno delle ossa, danneggia lo scheletro.
Sulla rivista Radiology sono stati pubblicati i risultati di uno studio condotto da un team di medici dell’Harvard Medical School di Boston da cui, dopo aver scansionato 106 uomini e donne obesi, è emerso che l’obesità può essere un fattore di rischio per l’osteoporosi, in quanto alcune persone depositano il grasso in punti nascosti del corpo, tra cui fegato, midollo osseo e muscoli,  in modo del tutto simile agli accumuli adiposi che avvengono in zone in vista, come pancia, fianchi e cosce.  Tra gli altri fattori di rischio accertati ricordiamo :  disabilità motoria,  deficit visivi,  disturbi dell’equilibrio e demenza senile.
La gente “a forma di mela”, che deposita il grasso prettamente intorno alla vita, è quella a maggior rischio, a detta della dottoressa Miriam Bredella, in quanto l’indebolimento delle ossa è correlato all’occupazione, da parte delle cellule di grasso, della maggior parte del midollo osseo .
L’obesità non protegge quindi il degrado osseo e di certo una spina dorsale piena di grasso non è resistente e forte rispetto a quanto dovrebbe.
L’osteoporosi si può contrastare assumendo molto calcio e vitamina D, stimolando la calcificazione ossea attraverso una costante attività fisica, aumentando l’esposizione al sole, seppure con l’utilizzo di adeguate  protezioni solari e abolendo il fumo.