Parmitano, il primo italiano a passeggio nello Spazio: “dedicata al mio Paese”. I complimenti della NASA

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parmitanoL’attivita’ extraveicolare compiuta quest’oggi da Luca Parmitano, primo astronauta italiano della storia a uscire dalla Stazione Spaziale Internazionale, e dal suo collega, l’americano Chris Cassidy, e’ stata valutata come una prova di “massima efficienza” da parte degli addetti del centro di controllo Nasa di Houston. Appena rientrato all’interno della Iss, Parmitano ha voluto rivolgere un pensiero al suo Paese: “Dedico la mia prima passeggiata spaziale a tutta l’Italia e agli italiani“. Parmitano e Cassidy hanno eseguito le operazioni previste, aggiungendone anche quattro, in poco piu’ di sei ore (6 ore 7′) anziche’ le previste sette. Non e’ escluso che la Nasa nei prossimi giorni possa ridefinire i compiti della ‘passeggiata spaziale’ di martedi’ 16, la seconda e ultima della missione ‘Volare’. Nel sua EVA, il cosmonauta siciliano ha applicato anche una protezione nella zona del punto di attracco che veniva usato dallo Space Shuttle per evitare i danneggiamenti da parte dei micrometeoriti. Ogni novanta minuti i due skywalker hanno compiuto un giro della Terra. Dalla Nasa fanno sapere che negli ultimi 15 anni sono state effettuate altrettante passeggiate all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale per un totale di quasi 1.047 ore che equivale a 45 giorni. Parmitano e Cassidy sono usciti dal portellone della Iss poco dopo le ore 8,02 (orario del centro Nasa di Houston che conduce le operazioni). Nelle prime fasi dell’EVA, Cassidy si e’ dedicato alla sostituzione di una scheda di controllo per il sistema di ricetrasmissione tra spazio e terra non piu’ funzionante dal dicembre scorso, mentre Parmitano si e’ diretto verso la zona della Iss dove si trova l’esperimento Misse 8 che studia le reazioni di alcuni materiali nello spazio. Parmitano ha recuperato due campioni portandolo nel modulo di depressurizzazione della Stazione Spaziale. Dopo aver scattato alcune foto all’Alpha Magnetic Spectrometer, strumento che serve per individuare le tracce dell’antimateria e della materia oscura che occupa il 25% dell’universo, il 36enne astronauta siciliano originario di Paterno’ si e’ agganciato al traliccio della Iss mediante il braccio robotico che era manovrato dall’interno della stazione orbitale dalla statunitense Karen Nyberg. Entrambi gli astronauti, che nel corso dell’EVA hanno provveduto alla sostituzione di una telecamera, hanno proceduto alla preparazione per il montaggio dei nuovi radiatori termici che permetteranno di bruciare l’energia in eccesso prodotta dai pannelli solari. Nell’attivita’ sono stati installati anche i componenti per l’arrivo del modulo russo MLM (Multifunctional Laboratory Module) previsto entro la fine dell’anno