Precipitano per 1.000 metri dal Monte Bianco, morti 3 gendarmi

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gran paradisoUn volo di 1.000 metri in mezzo a rocce e scivoli di ghiaccio verticali, l’eco delle urla che si perde nella vallata, le strisce di sangue nella neve. In pochi istanti si e’ consumata la tragedia di tre gendarmi d’Oltralpe, morti dopo essere precipitati sul versante francese del massiccio del Monte Bianco dove erano saliti per allenarsi. L’incidente e’ avvenuto martedi’ mentre gli alpinisti stavano affrontando la traversata dall’Aiguille du Midi (3.842 metri) – punto d’arrivo della vertiginosa funivia che sale da Chamonix – all’Aiguille du Plan (3.673 metri). Un itinerario classificato AD-Abbastanza difficile, con passaggi su roccia e neve da affrontare con attenzione. ”Non e’ una traversata particolarmente complessa – spiega Jean-Baptiste Estachy, comandante del Peloton d’haute montagne di Chamonix – ma ci sono due-tre punti in cui e’ meglio non cadere”. Proprio in uno di questi passaggi e’ probabile che uno scalatore sia scivolato, trascinando i compagni di cordata nel volo fatale. Tutti e tre sottufficiali della gendarmerie dell’Ardeche, di 29, 33 e 44 anni, le vittime erano partite la mattina presto, salendo in quota con gli impianti. L’escursione aveva l’obiettivo di preparare due di loro – in possesso della qualifica di base – ad uno stage di specializzazione in programma ad agosto al Centro nazionale di avviamento allo sci e all’alpinismo della Gendarmerie di Chamonix. Il terzo, piu’ esperto (con un diploma di ‘Alta montagna’), aiutava gli altri negli allenamenti. Sono precipitati durante la traversata, finendo nel ghiacciaio sottostante, alla base della parete nord dell’Aiguille du Midi. Ancora da chiarire il punto e l’ora della caduta. L’allarme e’ scattato alle 19. ”Parenti e amici ci hanno segnalato il mancato rientro e siamo partiti, cercando lungo l’itinerario classico. Alle 21.30 li abbiamo individuati”, spiega Estachy. Le operazioni di recupero dei corpi sono scattate questa mattina: due sono stati trovati in mezzo alla neve, tra sangue e brandelli di corda; le ricerche del terzo riprenderanno quando ci sara’ un miglioramento delle condizioni meteo. ”Non si puo’ dire cosa sia successo – aggiunge Estachy – ma e’ probabile che una scivolata sia la causa dell’incidente”. In questi giorni, infatti, la neve in alta quota e’ in condizioni non ottimali a causa dell’innalzamento delle temperature. Cordoglio alle famiglie delle vittime e’ stato espresso dal Ministro degli interni francese, Manuel Valls, che ha espresso ”infinita tristezza e profonda emozione” per la tragedia.