Puliamo il mondo 2013, aperte le adesioni all’iniziativa di Legambiente

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Banner Puliamo il mondo_160x120Il 27, 28 e 29 settembre 2013 si svolgerà in tutta Italia l’iniziativa Puliamo il Mondo, arrivata alla sua ventunesima edizione. In questi tre giorni migliaia di cittadini ripuliranno fiumi, spiagge, boschi, fossi, parchi cittadini e strade da ogni tipo di rifiuti. Una pratica, quella dell’abbandono di rifiuti in aree naturali e negli spazi pubblici, praticata da nord a sud, e che deturpa vasti territori oltre a costituire un elemento di inquinamento del suolo e delle falde idriche.

Puliamo il Mondo è nata nel 1993 su iniziativa di Legambiente, che ha portato in Italia una manifestazione già presente all’estero dal 1989, Clean Up the World. Nata nel 1989 in Australia aveva come scopo unire cittadini e realtà della società civile per pulire gli spazi pubblici dai rifiuti lasciati da altri. Negli anni l’iniziativa è andata crescendo, anche grazie a internet, ed oggi conta sul contributo di 35 milioni di persone in 130 paesi del globo, secondo quando riporta il sito ufficiale (http://activities.cleanuptheworld.org/).

puliamo il mondoOgni anno anche l’appuntamento italiano vede la partecipazione di centinaia di migliaia di persone, fra cui moltissimi ragazzi delle scuole medie e superiori. Per saperne di più e per aderire si può visitare il sito della campagna (http://www.puliamoilmondo.it/), nel quale sono presenti delle mappe con i luoghi dove sono state già organizzate iniziative. Allo stato attuale sono già centinaia in tutta Italia. Ad ogni iniziativa può partecipare chiunque, dopo aver preso contatto con i referenti locali indicati sul sito. Spesso ad organizzare le attività di pulizia sono singole associazioni ambientaliste e di tutela del territorio, o i circoli di Legambiente locali. Tuttavia ogni cittadino può dar vita a una nuova attività, proponendo un luogo da ripulire e facendosi poi pubblicità mediante il sito della campagna per cercare altri volontari che lo aiutino. Se si conosce un’area da ripulire e si ha bisogno di aiuto per farlo, questa è l’iniziativa adatta.

Nel 2012 Puliamo il Mondo ha mobilitato oltre 600mila attivisti, dei quali 300mila erano studenti. Oltre 4mila località sono state ripulite da rifiuti di ogni tipo. In particolar modo sono state rimosse tonnellate di rifiuti ingombranti e altamente inquinanti come lavatrici, frigoriferi e batterie di automobile, oltre a moltissima plastica, mobili e materassi.

Negli stessi giorni di Puliamo il Mondo si terrà anche un’iniziativa meno conosciuta, Puliamo il Buio (http://www.puliamoilbuio.it/). Viene promossa da otto anni dalla Società Speleologica Italiana e da Legambiente, con l’obiettivo di pulire gli ambienti ipogei usati come discariche abusive. Grotte, doline, forre, disseminate a migliaia sul territorio montuoso d’Italia, vengono spesso usate come discariche illegali. I più non se ne accorgono, essendo ambienti raggiungibili solo con corde e con tecniche speleologiche. Tuttavia l’inquinamento di questi luoghi ha gravi effetti sulla fauna e sulla flora ipogee, oltre che sulle acque di falda. Inoltre lo scarico di rifiuti nelle grotte e nelle cavità naturali è un grave attentato a un patrimonio di tutti, e non può essere accettato. Per questo motivo oltre a pulire gli ambienti, gli speleologi compiono in queste tre giornate anche un lavoro di denuncia, fotografando situazioni di degrado e redigendo un censimento on-line che riporta tutte le cavità naturali soggette a inquinamento e quindi a rischio ambientale.