Qualità dell’aria, Ispra: “alcuni valori insoddisfacenti, buone notizie per i boschi”

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ispraLo stato della qualita’ dell’aria dell’Italia “presenta una situazione piuttosto stazionaria, che continua a essere soddisfacente per il biossido di zolfo e per il benzene” e “insoddisfacente” per il PM10, per l’ozono 3 e per il biossido di azoto. E’ quanto rivela l’Annuario dei Dati ambientali Ispra 2012, che fornisce invece buone notizie per quanto riguarda i preziosi “polmoni verdi” del nostro Paese: si attesta al 36%, nel 2010, il coefficiente di boscosità, ben più alto di quel 28,8% registrato nel 1985, anche a causa dall’abbandono di aree dall’agricoltura. Secondo l’Ispra, le emissioni nazionali di ossidi di zolfo, ossidi di azoto e ammoniaca, dal 1990 al 2011 sono costantemente diminuite (-62%). A partire dal 1992, anche le emissioni nazionali di PM10 hanno iniziato a ridursi: rispetto a tale anno, nel 2011 si registra una diminuzione del 35%. I livelli di il benzo(a)pirene, seppur misurati in un numero ancora troppo limitato di stazioni di monitoraggio (69), superano il valore-obiettivo nel 20% dei casi. Per quanto riguarda le azioni volte al miglioramento della qualita’ dell’aria, nel 2010 sono aumentati i provvedimenti adottati (462), di cui il 55% nel settore trasporti e il 21% nel settore energia. Per quanto riguarda invece boschi e foreste, la principale minaccia e’ oggi ancora rappresentata dagli incendi, il 72% dei quali, nel 2011, e’ risultato essere di natura dolosa, il 14% colposa e il restante 14% di natura dubbia.