Salute: dalla Russia l’allarme Krokodil, la “droga coccodrillo”

Dalla Russia arriva una droga che squarcia la pelle, rendendola simile a quella dei coccodrilli: è la Krokodil.
Le autorità russe lanciano l’allarme, avvertendo che in alcune regioni del Paese, il 90% dei tossicomani da oppio è legato alla desomorfina, una sostanza oppiacea a base di morfina, che può essere creata con la codeina (il principio attivo di moltissimi farmaci utilizzati per curare il mal di testa o il mal d’orecchie, anche nei bambini), con l’aggiunta di altri componenti tra cui: benzina industriale, olio e iodio; tutte sostanze facilmente reperibili , da qui la motivazione per cui la Krokodil è considerata una “droga di strada”.
Fin dalla prima iniezione endovenosa, a causa di questo coctail letale di sostanze tossiche, la pelle assume un aspetto verdastro e si formano piaghe che, in molti  tossicodipendenti, rendono necessaria l’amputazione degli arti.
Un soggetto che ha assunto più di due dosi, inizia a diventarne dipendente e una volta assuefatto, le sue aspettative di vita media sono di appena 1- 3 anni,  contro i  5-7 di un eroinomane.
coccodrilloLe possibilità di tornare indietro sono davvero minime: solo l’1% degli utilizzatori della “droga coccodrillo” riesce a disintossicarsi. Già nel 2009, il governo regionale di Kraisnoiarsk tentò di rendere vendibili i farmaci a base di codeina solo dietro prescrizione medica, ma il servizio federale anti monopoli bocciò il provvedimento. Anche i siti che parlano della Krokodil sono stati chiusi per evitare la realizzazione in casa di questo mix letale.
Forse è stata proprio l’adozione di tutti questi provvedimenti ad alimentare il mercato clandestino, con farmacisti disposti a vendere i farmaci proibiti, dietro compensi elevatissimi.Purtroppo a Mosca e dintorni non esistono comunità di recupero e ciò aggrava ulteriormente la situazione poiché il recupero dei tossicodipendenti viene effettuato solo nei centri religiosi .
L’associazione “Città senza droghe” a Exatarinburg, sugli Urali, lega i tossicodipendenti a letti e per un mese li nutre solo con pane e acqua, ricorrendo a pratiche davvero brutali.
Secondo il Cremlino,  le vittime sono soprattutto giovani sotto i 30 anni e,  solo in Russia,  muoiono in 100000 ogni anno.
La situazione peggiora a vista d’occhio di anno in anno e l’età dei consumatori è scesa a 11-12 anni.