Salute: il sole è una medicina naturale per la pelle e le ossa, ma bisogna prenderlo nel modo giusto

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tintarellaUna ‘medicina naturale’, da assumere in tempi e dosi corrette. Prendere il sole nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, scegliere luoghi secchi e non umidi, e applicare sempre prima della tintarella una protezione solare alta, soprattutto sui bambini. Queste alcune regole da seguire durante le vacanze estive per godere appieno dei benefici per la salute dei ‘bagni di sole’, che sembrano poter migliorare varie malattie della pelle e delle ossa: come psoriasi, vitiligine, dermatite seborroica e osteoporosi. A spiegarlo all’Adnkronos Salute e’ Riccarda Serri, specialista in dermatologia e presidente di Skineco (Associazione internazionale di ecodermocompatibilita’). L’esposizione ai raggi solari puo’ far bene a tutti, dice l’esperta, soprattutto a chi soffre di alcune malattie della pelle e delle ossa. “Il sole – spiega Serri – puo’ essere considerato come un alimento o una medicina. Con le giuste quantita’ e modalita’ infatti puo’ fare bene a tutti, anche a chi soffre delle malattie della pelle come psoriasi, vitiligine, dermatite seborroica e atopica. Le persone che soffrono di psoriasi ad esempio, circa il 2% della popolazione italiana, beneficiano dell’azione antinfiammatoria e disinfettante del sole. E’ consigliabile esporsi alla luce durante le ore piu’ fresche (mattina presto e sera tardi) e soprattutto in luoghi secchi e non umidi”. Anche per chi soffre di osteoporosi e’ consigliabile l’esposizione ai raggi Uv. Il sole infatti “attiva la vitamina ‘d’, essenziale per fissare il calcio nelle ossa e renderle piu’ forti”. Attenzione particolare per chi ha la pelle chiara e rossa: “Le persone con questo tipo di pelle – sottolinea la dermatologa – devono stare attente all’esposizione perche’ producono poca melanina e quindi la pelle, non essendo protetta, puo’ subire molti danni”. Occhio anche alle persone con le lentiggini, “devono stare piu’ attente al sole perche’ producono feomelanina (una melanina bizzarra che non protegge dal sole) quindi devono applicare una protezione abbastanza alta”. E’ inoltre opportuno scegliere: “luoghi in cui non c’e’ umidita’, altrimenti e’ meglio sdraiarsi all’ombra”. Attenzione poi alle nuove mode: “la tanoressia, una forma di dipendenza che porta a esporsi esageratamente ai raggi solari. Il rischio e’ di devastare la pelle, con scottature, pori dilatati, comedoni solari (punti neri sulle guancia, zigomo e mento), pelle ispessita e di colorito giallo citrino”. A sottolineare i benefici del sole anche il pediatra di Milano Italo Farnetani. ” E’ bene prendere il sole per poter assorbire una quantita’ di raggi Uv tale da attivare la vitamina d e fare una scorta di calcio per i mesi invernali. Fino ai 18 anni infatti e’ fondamentale stare al sole regolarmente per avere delle ossa piu’ resistenti in futuro”. Tutto questo con le dovute precauzioni, soprattutto per i piu’ piccoli. “E’ infatti necessario – spiega Farnetani – far indossare dei cappellini ai bimbi, ma anche ai grandi, bagnare spesso la testa con l’acqua e applicare creme protettive ogni 3 ore in spiaggia, soprattutto dopo essersi tuffati in acqua”. Il sole infine ” fa bene perche’ rende le persone di buon umore e puo’ essere considerato un antidepressivo naturale”. Un consiglio preciso per chi e’ a rischio di osteoporosi. “L’esposiazione al sole – spiega Francesco Bove, presidente dell’Associazione per la lotta all’artrosi e all’osteoporosi (Aila) – e’ un metodo naturale per combattere l’osteoporosi. I raggi Uv infatti attivano la vitamina d che e’ importante per l’assorbimento del calcio, essenziale per combattere la malattia”. Le donne in menopausa e gli anziani ” devono esporsi di piu’ al sole, soprattutto braccia gambe e schiena, per rinforzare le ossa”.