La felicità esercita un impatto positivo sulla salute dei nostri geni. Un’influenza benefica che non riguarda tutti i tipi di felicità: a diverse tipologie corrispondono infatti differenti impatti sul genoma umano. E’ la scoperta di una nuova ricerca dell’Università della California pubblicata sulla rivista ‘Pnas’ che ha testato gli effetti del benessere sulla qualita’ dei geni. Dai dati è emerso che la felicità eudaimonica – che viene da un profondo senso di scopo e significato della vita (si pensi a Madre Teresa) – genera profili di espressione genica molto positivi nelle cellule immunitarie. Con bassi livelli di espressione dei geni delle infiammazioni e alte espressioni di geni antivirali e anticorpi. Al contrario, le persone che hanno livelli relativamente alti di felicità edonistica – che viene dall’autogratificazione (si pensi alle celebrità) – mostrano un profilo sfavorevole di espressione genica relativa ad infiammazioni e difese immunitarie. Livelli simili di emozioni positive non hanno lo stesso impatto sui geni, come se il genoma umano fosse inconsciamente sensibile ai differenti modi di raggiungimento della felicità.
Salute: non tutte le felicità fanno bene ai geni. Ecco la ‘sensibilità’ del genoma umano


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