Salute. Restare in forma con il fitness? No, meglio il Primitivismo

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primitivismo_foto2Molto spesso ci preoccupiamo del chilo di troppo, sia per un fatto estetico che di salute e benessere. I mass-media ci “avvelenano” continuamente ricordandoci l’importanza del mangiar sano e del restare in forma, controllando e cercando di mantenere il proprio peso ideale.

Ed allora tutti nelle palestre o nei parchi delle grandi metropoli a macinare chilometri di corsa o a contare flessioni nel caso del body building. Ore ed ore dedicate alla cura del corpo e della propria salute, esami clinici cadenzati ad ogni organo per la prevenzione di questa o quella malattia.

Nessuno però che si domanda: cosa vuol dire mangiar sano? Perché fare necessariamente attività sportiva per essere in salute?

primitivismo_fotoIn effetti, dove dovremmo andare a cercarci il cibo sano, essendo tutti prodotti trattati industrialmente che prima ancora di esserlo nascono e si sviluppano in suoli, acque e atmosfera inquinate e tossiche.

C’è una corrente di pensiero negli Stati Uniti, il Primitivismo, che ci aiuta in parte a rispondere ai suddetti quesiti. I filosofi del Primitivismo infatti mettono in discussione il modello di “civilizzazione” e di “addomesticamento” delle società antropiche. Guardano invece con un certo interesse all’uomo veramente libero, vale a dire l’uomo raccoglitore-cacciatore dell’epoca preistorica.

Risulta che l’uomo raccoglitore-cacciatore viva in simbiosi, in equilibrio con il proprio ambiente, senza alcun tipo di alienazione, estraniazione, gerarchie o schiavitù;

L’uomo raccoglitore-cacciatore non presenta quasi malattie e possiede un tessuto più sano e più resistente di quello “civilizzato”. La sanità quale assenza di malattia è normale negli “ecosistemi antropici naturali”, la malattia difatti non è altro che una conseguenza di malesseri emotivi e di disturbi legati al lavoro, alla tossicità, all’urbanizzazione, alla paura, all’insoddisfazione, tutte  espressioni della realtà sociale degradata ed ingrigita nella quale viviamo.

In questo senso allora sarebbe utile ritornare a praticare attività più naturali e meno ossessive: tornare a frequentare i boschi alla ricerca, ad es. di frutti rossi, di piante spontanee, tornare a cacciare e pescare, a curare piccoli orti familiari ed allevamenti di animali…non siamo più in grado di procurarci il cibo, non abbiamo più dinamismo né buona manualità.

L’autoconsumo non è forse il miglior modo per mantenersi realmente in forma e in salute?

È meglio allora lasciar andare i divulgatori mass-mediatici di oggigiorno a correre nello smog o ad irrigidirsi i muscoli sui lettini delle palestre… e nel mentre gustarsi una torta di mirtilli o di castagne raccolte, una trota salmonata appena pescata o degli zucchini in carpione del nostro orto bio. Poi vedremo chi sarà più in forma.