
Disabilitando una proteina nelle cellule dell’ebola è possibile fermare la replicazione del virus e l’infezione dell’ospite, secondo una nuova ricerca dell’Icahn School of Medicine pubblicata sulla rivista ‘Cell Host and Microbe‘. Studiando le strategie che permettono all’ebola di eludere il sistema immunitario umano, i ricercatori hanno scoperto che una proteina virale denominata VP35 è fondamentale nel meccanismo di disattivazione delle difese. In particolare, quando la proteina interagisce con una importante proteina cellulare, la PACT, blocca quest’ultima dall’attivare il sistema immunitario permettendo al virus di diffondersi. Risultati che gli studiosi definiscono promettenti e che sembrano destinati ad aprire la strada a futuri trattamenti contro il virus estremamente letale, grave minaccia per la salute umana come arma biologica per la quale attualmente non esistono vaccini o terapie risolutive.


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