Piccoli fegati umani creati in laboratorio grazie alle cellule staminali. La nuova scoperta descritta sulla rivista scientifica ‘Nature’ porta la firma di Takanori Takebe e Hideki Taniguchi della Yokohama City University Graduate School of Medicine, Giappone. Il fegato è stato generato attraverso delle ‘gemme’ epatiche, ovvero delle strutture che ricreano le interazioni cellulari tipiche dello stadio embrionale. Queste gemme sono state poi trapiantate in alcuni topi e fatte maturare fino a ricreare un tessuto simile a quello di un fegato adulto. Il trapianto è stato effettuato in due punti: sul cervello e sull’addome dei roditori. I ricercatori giapponesi hanno coperto il buco nel cranio con della plastica trasparente in maniera tale da poter osservare lo sviluppo delle gemme. In breve tempo il fegato trapiantato ha sviluppato un sistema vascolare e ha iniziato a svolgere le funzioni epatiche specificamente umane. E’ ancora da verificare se questa tecnica possa funzionare anche sull’uomo, tuttavia il dottor Hillel Tobias, responsabile dei trapianti della New York University School of Medicine, definisce questa scoperta “un passo avanti di importanza monumentale”. Al momento i ricercatori giapponesi stimano che per sostituire il 30% del fegato umano servirebbero centinaia di migliaia, forse milioni, di gemme. Inoltre Kenneth Zaret, professore di biologia cellulare e dello sviluppo presso l’Università della Pennsylvania, sottolinea che occorre vedere quali saranno i risultati dell’esperimento nel medio-lungo periodo. I topi su cui è stato effettuato il trapianto, infatti, sono stati osservati solo per due mesi.
Scienza: fegato creato in laboratorio grazie alle staminali


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