Scienza: uno studio smaschera i segreti di uno Stradivari, ma la ricerca continua!

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STRADIVARIDa un insieme di indagini hi-tech condotte dal Laboratorio Arvedi dell’Università di Pavia, in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca e con la Statale di Milano, sono state rivelate le antiche ricette usate 3 secoli ga da Antonio Stradivari per decorare i suoi violini.
I ricercatori, utilizzando raggi ultravioletti, raggi X e la tecnica di datazione usata sugli alberi, hanno infatti scoperto la composizione della tavola armonica di un violino costruito dal famoso liutaio cremonese.
Il particolare suono emesso dallo strumento, è frutto di un’articolata tecnica artigianale ed un team di chimici e fisici italiani è riuscito nell’ardua impresa di riprodurre una copia identica alla manifattura di Antonio Stradivari, allo scopo di verificare se sull’acustica del violino, così forte e corposa, influisca la decorazione a intarsio della tavola armonica.
musicaNonostante non siano state rinvenute tracce di vernice originale a causa di un grossolano e inadeguato restauro, si è scoperto che la matrice scura che riempie gli intarsi è una polvere molto fine di ebano, macinata con colla di coniglio e che alcune strisce decorative sono state riempite con inchiostro ferrogallico, utilizzato per scrivere.
Occhi puntati o meglio, orecchie tese  al 14 settembre, data in cui verrà inaugurato il Museo del Violino, che conterrà anche esemplari di Stradivari e che vedrà i ricercatori dell’Università di Pavia e del Politecnico di Milano, cimentarsi per almeno 3 anni in nuove ricerche. E’ uno dei pochi casi di Museo- laboratorio scientifico.