Scossa di terremoto di magnitudo 2,3 nella zona del Monte Bianco: la sismicità storica della Valle d’Aosta

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map_loc_tUn sisma di magnitudo 2,3 è stato registrato questa notte alle 3.58 nella zona del Monte Bianco, a cavallo fra Val D’Aosta e Francia. Il sisma ha avuto una profondità di 10,4 km. I comuni italiani più vicino all’epicentro sono Courmayeur (AO), La Salle (AO), La Thuile  (AO), Morgex (AO), Prè’-Saint-Didier (AO).

La zona interessata stanotte dal lieve terremoto, pur ricadendo in una zona con pericolosità sismica bassa (zone sismiche 3 e 4 a seconda dei comuni), non è nuova a eventi sismici. Uno dei più gravi avvenne più di un secolo fa, il 29 aprile 1905. Secondo quanto riporta il catalogo dei terremoti forti in Italia, l’epicentro fu a cavallo fra i confini italiano, francese e svizzero. Colpì in particolare la regione francese dell’Alta Savoia causando danni nella valle di Chamonix con crolli parziali di case. Ci furono danni gravi anche nel Canton Vallese. In Italia ci furono lesioni agli edifici di Aosta (dove l’intesità MCS fu del VI grado), Pré-Saint-Didier, Derby, Morgex. La scossa causò frane importanti e venne osservata la nascita di nuove sorgenti.

Altra scossa importante avvenne nel luglio del 1855, stavolta nella parte orientale della Val D’Aosta al confine con la Svizzera, presso il massiccio del Cervino. I danni maggiori si registrarono nella regione svizzera del Vallese. Ad Aosta l’intensità MCS fu del VI grado, e la scossa venne avvertita distintamente anche a Torino. Anche in questo caso ci furono numerose frane anche di vaste dimensioni, oltre a modesti danni alle abitazioni.

 

Si tratta di terremoti con bassa frequenza e la pericolosità sismica non è paragonabile a quella che c’è lungo tutto l’Appennino, in particolare quello centro-meridionale, in Sicilia meridionale e in Friuli-Venezia Giulia. Tuttavia la bassa pericolosità sismica non deve far abbassare la guardia. La zona alpina è un orogene con tettonica complessa ancora in evoluzione, e terremoti anche molto forti, anche se poco frequenti, sono possibili su questa catena. Poche decine di km più a nord della zona interessata dal lieve sisma di stanotte, in Svizzera, nel canton Vallese, si sono verificati negli ultimi secoli terremoti di magnitudo Richter anche superiore a 6, con gravissimi danni al territorio, e l’area  è considerata dal servizio sismologico svizzero ad alto rischio.