L’evento sismico e’ stato forte, ma le strutture hanno retto cosi’ come e’ stata forte e immediata anche la risposta del sistema della protezione civile delle Marche a tutti i livelli”. Cosi’ l’assessore regionale alla protezione civile Paola Giorgi, che ha seguito fin dai primi minuti l’evoluzione del terremoto delle prime ore di stamane e ha partecipato alla primissima riunione della sala operativa regionale e poi a quella di Loreto con tutti i rappresentanti dei Comuni e delle istituzioni. Anche lei sottolinea che “le Marche sono abituate” ai terremoti e proprio da questa “abitudine” derivano due conseguenze positive: “non ci sono stati danni strutturali perche’ tutti gli immobili della zona del Conero, tra Ancona, Sirolo e Numana sono stati ristrutturati o edificati secondo criteri antisismici dopo il terremoto di Ancona del 1972. Una cultura, quella delle prevenzione, che si e’ ulteriormente arricchita con il sisma che colpi’ Marche e Umbria nel 1997. E proprio a alle quelle esperienze drammatiche si deve il prefetto funzionamento della protezione civile delle Marche, un punto di riferimento a livello nazionale“.
Sisma Marche, assessore Giorgi: “strutture antisismiche dopo il terremoto del 1972”


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?