Spazio, la missione Volare entra nel vivo: la scheda

missione volareCon la prima passeggiata spaziale di un astronauta italiano la missione Volare e’ ormai entrata nel vivo. Partita il 28 maggio scorso dalla base russa di Baikonur, la missione Volare dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) porta per sei mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale il primo dei giovani astronauti selezionati nel maggio 2009 dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Luca Parmitano, nato 37 anni fa in Sicilia a Paterno’ (Catania) e’ un pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare Italiana. Con lui il 28 maggio sono partiti il russo Fyodor Yurchikhin e l’americana Karen Nyberg, che con Parmitano hanno raggiunto la Stazione Spaziale in sole sei ore, raggiungendo i russi Pavel Vinogradov e Aleksandr Misurkin, che lo attendevano a bordo con l’americano Christopher Cassidy. La missione Volare e’ indubbiamente un primato per l’Italia, che per la prima volta vede volare la sua bandiera sulla tuta che gli astronauti indossano per le passeggiate spaziali. La missione e’ nata dall’accordo bilaterale diretto fra Asi e Nasa, secondo il quale l’Asi ha fornito alla Nasa tre moduli pressurizzati abitativi Mplm (Multi Purpose Pressurized Module) e il modulo permanente Pmm (Permanent Multi Purpose Module) per la Stazione Spaziale. Nei 166 giorni nei quali Luca Parmitano lavorera’ sulla stazione orbitale ha in programma due passeggiate spaziali (dopo la prima, di oggi), la seconda e’ in programma il 16 luglio 2013. Una quarantina gli esperimenti scientifici che Parmitano dovra’ condurre a bordo, all’interno del modulo-laboratorio europeo Columbus. Si va dalle scienze umane alla biologia, dalla scienza dei materiali alla fisica dei fluidi, dall’osservazione del Sole alle dimostrazioni tecnologiche. ”Per quelli di fisiologia saro’ nello stesso tempo cavia e sperimentatore”, aveva detto l’astronauta prima di partire. Altro compito fondamentale della missione Volare, che si concludera’ con il rientro a Terra di Parmitano il 10 novembre 2013, e’ preparare la Stazione Spaziale ad accogliere i veicoli senza equipaggio: la navetta europea Albert Einstein e’ stata il primo, mentre i prossimi saranno la capsula Dragon dell’azienda privata americana Space X in una missione per conto della Nasa, e la capsula Cygnus, costruita in Italia per la Orbital Sciences.