Ad una settimana esatta dall’attivita’ extraveicolare di Luca Parmitano, conclusasi prematuramente a causa della presenza di acqua nel casco dell’astronauta, la Nasa ha nominato una commissione di inchiesta per far luce sull’accaduto. Al momento non si e’ ancora capita la provenienza dell’acqua nel casco e per questo motivo ogni passeggiata spaziale, da parte americana, e’ stata sospesa. La commissione composta da 5 membri tra i quali figura un astronauta iniziera’ i lavori il prossimo 2 agosto e dovra’ appurare cosa e’ accaduto alla tuta numero 22 indossata da Parmitano. Parallelamente e’ al lavoro una squadra di ingegneri della Nasa che si occupa di tutti i tipi di anomalie riscontrate durante le missioni spaziali. I membri della commissione dovranno riunire tutte le informazioni utili per identificare la causa o le cause dell’anomalia e dovranno infine stilare una lista di raccomandazioni affinche’ simili incidenti non si verifichino nuovamente. I risultati saranno poi sottoposti all’amministratore della Nasa Charles Bolden che decidera’ quando e come riprendere le attivita’ extra veicolari che vedranno coinvolti astronauti americani ed i loro “ospiti”. Il 16 luglio scorso a causa del problema dell’acqua nel casco, il direttore di volo David Korth ha fatto terminare la passeggiata spaziale chiamata “EVA 23” dopo solo 1 ora, 32 minuti anziche’ le 6 ore e mezzo pianificate. Se tutto fosse andato bene la prossima uscita americana dalla Iss si sarebbe dovuta compiere nel 2015. Ora pero’ si presenta il problema di completare il lavoro che Parmitano e Cassidy non hanno avuto il tempo di finire.
Spazio: la Nasa apre un’inchiesta sul difetto della tuta di Parmitano


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