Spazio, Parmitano alle figlie: “guardate il cielo, io sono lì, dentro una di quelle stelle che brilla di più”

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parmitanoQuando guardate il cielo e vedete una stella che brilla piu’ delle altre pensate che e’ il vostro papa’: cosi’ l’astronauta Luca Parmitano, ha spiegato alle sue bambine che il suo lavoro adesso e’ nello spazio. Lo ha raccontato lo stesso astronauta in collegamento con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). ”Guardate le stelle e se ne vedete passare una piu’ brillante e’ piu’ veloce sappiate che quello e’ il vostro papa’. Se pensate che questa sia una cosa bella, allora vuol dire che sto facendo un buon lavoro”, e’ quello che dice alle sue due bambine quando si collega con la famiglia dalla stazione spaziale. Qui l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) trascorrera’ ancora un lungo periodo, fino al prossimo novembre, impegnato nella missione italiana ‘Volare’. ”Ho sempre parlato alle mie figlie in modo molto chiaro, anche se con semplicita’. A loro – racconta Parmitano con un pizzico di emozione – ho spiegato che cosa faccio nello spazio”. A un giornalista che gli ha chiesto se accetterebbe di partire in un viaggio senza ritorno per Marte, Parmitano ha risposto: ”dovrei prima parlare con mia moglie e con le mie figlie per avere il loro permesso”.

Luca Parmitano nella ISS
Luca Parmitano nella ISS

Le attivita’ extraveicolari sono un’esperienza unica, molto importanti per l’esplorazione spaziale e che saranno decisive anche per il know how per l’Italia“. Lo ha detto l’astronauta italiano Luca Parmitano in occasione del collegamento odierno dalla Stazione Spaziale Internazionale durante la videoconferenza dal titolo ‘Pianeta terra chiama Luca – Inflight call#2″ organizzata dall’Asi, l’agenzia spaziale italiana. Il cosmonauta siciliano di Paterno’, che e’ partito il 29 maggio scorso alla volta dello spazio, martedi’ prossimo uscira’ nuovamente dalla Iss per la seconda ‘passeggiata spaziale’ che in gergo spaziale viene chiamata EVA (Extra Vehicular Activity o Skywalk). Anche nella seconda attivita’ extraveicolare, la cui durata e’ prevista in 6 ore e quindici minuti, il 37enne maggiore e pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare uscira’ assieme al 43enne americano Chris Cassidy ma con una prestigiosa novita’.

Credit: ESA
Credit: ESA

Nella prossima EVA avro’ il grandissimo onore di uscire per primo dalla Stazione Spaziale – ha proseguito raggiante Parmitano -. Proprio oggi abbiamo concluso di configurare gli strumenti per quell’attivita’. Nella prima Chris (Cassidy, ndr) e’ stato impegnato a lungo per collegare un cavo che era rimasto raggomitolato per dieci anni“.  Tra i compiti primari della ‘passeggiata’ di martedi’ prossimo, che iniziera’ gia’ alle prime ore del mattino (nel pomeriggio in Italia), ci sara’ ancora la preparazione per l’installazione del modulo russo MLM (Multifunctional Laboratory Module) su cui verra’ montato il Braccio Robotico Europeo (ERA) il cui arrivo e’ previsto entro la fine dell’anno. Parmitano, nel sottolineare che l’Italia sta assumendo un ruolo molto importante per quanto concerne l’esplorazione spaziale, ha aggiunto. “L’Italia, se vorra’, potra’ sedersi al tavolo per programmare nuove missioni e credo che chi si ferma e’ perduto. In futuro mi piacerebbe tornare sulla Iss, magari con un ruolo piu’ importante al fine di tenere alto il nome dell’Italia e dell’Asi“.