Tempesta monsonica sul mar Arabico; raffiche fino a 116 km/h sull’isola di Socotra mentre l’India è avvolta da nubi e piogge torrenziali

24hgfs_700windIl flusso dell’umido “Monsone di SO” si sta ulteriormente rafforzando fra le coste somale e l’India occidentale, a causa dell’inasprimento del “gradiente barico orizzontale” fra l’oceano Indiano sub-equatoriale e gli stati indiani settentrionali, dove è collocata la bassa pressione termica nei bassi strati (prodotta dall’intenso riscaldamento stagionale del sub-continente indiano, che occorre in coincidenza dei passaggi “zenitali” del sole), con valori barici sotto i 995 hpa. Questa profonda bassa pressione di natura termica, caratterizzata da un minimo barico al suolo attorno i 992-993 hpa sull’India settentrionale, sta incentivando un progressivo rinforzo degli intensi venti da SO e O-SO che in questi giorni sferzeranno le coste somale e il mar Arabico occidentale, con punte sopra i 60-70 km/h, e raffiche di picco anche oltre gli 80-90 km/h davanti le coste del Puntland e l’isola di Socotra. Da alcune settimane lungo il settore occidentale del mar Arabico, nel tratto antistante le coste della Somalia settentrionale, sono attivi forti venti burrascosi, da SO e O-SO, che raggiungono l’intensità di burrasca forte, rendendo il mare da agitato a molto agitato, con la formazione di onde di “mare vivo” ben formate, alte più di 4-5 metri, ma con “Run-Up” fino a 6 metri a largo della Somalia settentrionale.

Rsasavn548Queste grandi ondate prodotte dal burrascoso “Monsone di SO” tendono a propagarsi in direzione dell’alto mare Arabico come imponenti onde lunghe che vanno a rompersi sulle coste del Pakistan meridionale e dell’India occidentale, dove si attivano risacche piuttosto sostenute che creano importanti fenomeni di erosione. Nell’isola yemenita di Socotra, che si trova in mezzo alla traiettoria dei cosiddetti “getti somali”, cosi chiamate data la loro origine attorno le coste del Corno d’Africa, i venti impetuosi da SO e O-SO sono divenuti a tratti anche tempestosi, con raffiche di picco che hanno superato la fatidica soglia dei 90-100 km/h.  Nella giornata odierna l’isola yemenita, nel cuore del mare Arabico, è stata letteralmente spazzata da un autentica bufera monsonica, con fortissimi venti da SO e O-SO che alle 12:00 PM (ora locale) hanno raggiunto un picco di ben 111 km/h da SO, secondo solo ai 116 km/h da SO archiviati lo scorso 5 Luglio, quando su Socotra il vento medio sostenuto da SO, legato proprio al “Monsone di SO”, ha lambito i 98 km/h (il massimo picco dall’inizio del “Monsone di SO”).

I venti burrascosi del "Monsone di SO" sull'isola yemenita di Socotra
I venti burrascosi del “Monsone di SO” sull’isola yemenita di Socotra

I 116 km/h registrati a Socotra per il momento rappresentano la raffica di vento più forte registrata dall’attivazione dell’umido Monsone estivo sull’oceano Indiano settentrionale. Nel corso dei prossimi giorni gli umidi e burrascosi “getti somali”, in azione davanti le coste somale e aa ridosso del golfo di Aden, verranno richiamati verso nord-est dalla profonda depressione termica presente sull‘India settentrionale. Queste correnti sud-occidentali sono molto umide a causa del loro passaggio obbligato sulle superfici sub-equatoriali dell‘oceano Indiano e sul mare Arabico, muovendosi in direzione delle coste dell’India occidentale, dal Kelara allo stato del Maharashtra, tenderanno a dispensare abbondanti precipitazioni, visto l’interazione fra gli umidi “getti somali” e i rilievi del Ghati occidentale, i quali ergeranno una barriera naturale al flusso da O-SO e Ovest, addossando una fitta nuvolosità cumuliforme che darà luogo a frequenti piogge e temporali, distribuiti a macchia di leopardo, a tratti anche di forte intensità, ed ulteriormente enfatizzati dal notevole “forcing” orografico che queste montagne riescono ad esercitare agli umidi venti da O-SO. Quest’ultimi vengono costretti a sollevarsi bruscamente verso l’alto, raffreddandosi e favorendo la rapida condensazione del vapore acqueo, con il conseguente sviluppo di imponenti annuvolamenti cumuliformi in grado di arrecare forti rovesci di pioggia e fenomeni temporaleschi, di moderata e forte intensità, maggiormente probabili fra gli stati del Kelara e Maharashtra.

48hgfs_700windMa l’umido flusso del “Monsone di SO” continuerà a rimanere piuttosto attivo in quasi tutti gli stati indiani e su quelli che si affacciano sol golfo del Bengala, dove sarà presente un’attività convettiva piuttosto accesa, che viene esaltata anche dal continuo apporto di aria calda e ricca di umidità, d’estrazione marittima, nei bassi strati, che scorre al di sotto dell’”Easterly Jet Stream” (la famosa “corrente a getto orientale” che domina sull’area tropicale), la quale tende ad inasprire notevoli divergenze, scorrendo sopra il flusso dai quadranti occidentali, legato al Monsone estivo, che domina nei medi e bassi strati. Queste divergenze, tra l’” Easterly Jet Stream” in quota ed il flusso monsonico nei bassi strati, coadiuvate da aree di profonda convenzione, spesso favoriscono la formazione di circolazioni depressionarie tropicali, più o meno organizzate, che dal golfo del Bengala tendono a spostarsi verso gli stati dell’India centrale e settentrionale, dove apportano forti precipitazioni convettive, per poi successivamente spostarsi verso ovest, proseguendo più indebolite in direzione del mar Arabico e del Pakistan meridionale.

Il tappeto di nubi che copre l'India centrale, dispensando piogge e frequenti temporali
Il tappeto di nubi che copre l’India centrale, dispensando piogge e frequenti temporali

Sono proprio queste depressioni tropicali a causare le piogge torrenziali che caratterizzano il Monsone estivo sull’Asia meridionale. Fra domani e la giornata di sabato una nuova modesta depressione tropicale, non molto organizzata, si muoverà verso il sud dello stato dell’Orissa ed il settore meridionale del Madhya Pradesh, dando la stura a piogge e frequenti rovesci, anche a carattere temporalesco, fra gli stati dell’India centrale e quelli dell’India settentrionale, compreso il Bihar e l’Uttar Pradesh, dove l’apporto di aria piuttosto umida dai quadranti orientali, lungo il margine nord della depressione tropicale, potrà favorire lo scoppio di moti convettivi (correnti ascensionali) abbastanza intensi che agevoleranno lo sviluppo di grossi “Clusters temporaleschi”, carichi di piogge e rovesci, con elevati indici di rain/rate. Piogge persistenti, enfatizzate dal potente “forcing” orografico prodotto dai rilievi himalayani, insisteranno anche lungo il versante meridionale dell’Himalaya, specie lungo lo stato dell’Assam, dove sono attesi veri e propri diluvi. Entro fine mese il Monsone raggiungerà il suo “clou” stagionale anche negli stati dell’India settentrionale, completando la sua massima espansione verso nord, in collaborazione con la massima spinta settentrionale dell’ITCZ.

2xa2_jtccIn gran parte dell’India i cieli rimangono molto nuvolosi o coperti, mentre le abbondanti precipitazioni, spesso sotto forma di rovescio o temporale, tendono a mantenere le temperature massime su valori al di sotto dei +28°C +26°C. Ma nonostante la spessa coltre di nubi e le precipitazioni gli altissimi tassi di umidità relativa, stagnanti nei bassi strati, sui suoli intrisi di pioggia, renderanno l’aria piuttosto afosa. In tale contesto faranno eccezione solo gli stati dell’India nord-occidentale e l’area desertica del Rajasthan, che rimarrà estromessa dall’umida circolazione monsonica, salvo temporanei sconfinamenti di aria un po’ più umida dai quadranti meridionali. La città di Bikaner, per esempio, nello stato del Rajasthan, dopo i brevi temporali rinfrescanti di metà Giugno è rimasta totalmente a secco, come altre località del medesimo stato. Qui di sicuro, per rivedere qualche altra precipitazione, bisognerà attendere fino al mese di Agosto, quando una parte dell’umido flusso legato al “Monsone di SO” riuscirà a sconfinare fino alle aree del Rajasthan, contribuendo a stimolare una discreta attività convettiva.