Non si può escludere ulteriore attività sismica nella regione nei prossimi giorni, secondo il dipartimento di sismologia del Politecnico Federale di Zurigo.
Il scossa si è verificata sabato alle 5.30 alla profondità di 4 km vicino alla città di San Gallo con magnitudo 3,6 gradi della scala Richter.
“Il terremoto è probabilmente connesso alla trivellazione legata ad un progetto geotermico a San Gallo, dove numerose mini-scosse sono state registrate nei giorni passati,” dichiarano gli esperti del Politecnico.
“La scossa è stata ampiamente avvertita in tutta la regione.” Secondo la polizia non si registrano danni a persone o cose.
Secondo l’agenzia di stampa svizzera ATS, i lavori sono stati temporaneamente interrotti.
Il progetto, che ha avuto inizio a marzo, ha lo scopo di utilizzare acqua alla temperatura di 140°C a 4.500 metri sotto la superficie, per costruire un impianto geotermico che fornirebbe energia alla metà degli edifici di San Gallo.
Le trivellazioni geotermiche del 2006-2007 nel nord della Svizzera vicino Basilea hanno causato una serie di scosse, alcune di magnitudo superiore a 3, cosa che ha fatto accantonare il progetto di costruzione del primo impianto geotermico in Svizzera.
Il Parlamento Svizzero ha poi votato nel settembre 2011 lo stop all’utilizzo dell’energia nucleare promuovendo la ricerca su alternative. Si prevede la chiusura dei cinque reattori nucleari residui entro il 2034.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?