”Sono rimasto colpito di quanti progressi quest’area e’ riuscita a fare in cosi’ poco tempo. Come Unicredit abbiamo fatto la nostra parte, le erogazioni di nuova finanza sono cresciute del 20% in questa provincia rispetto allo scorso anno e abbiamo anche registrato un significativo incremento degli indici di soddisfazione della clientela proprio in questa area“. Lo ha detto l’ad di Unicredit Federico Ghizzoni alla Camera di Commercio di Modena, dove ha fatto il punto dell’attivita’ della banca nel Modenese quattordici mesi dopo il devastante terremoto. ”Un episodio come quello del sisma in Emilia – ha detto Ghizzoni – ci ha insegnato innanzitutto l’importanza della coesione sociale, in cui tutti gli attori del territorio, banche, imprese, societa’ civile, istituzioni, sappiano fare squadra per un obiettivo condiviso. Questa terra – ha proseguito Ghizzoni – ha saputo dare grande prova della sua solidita’. Penso che tutto il Paese dovrebbe avere lo stesso coraggio di questo territorio, dove noi come banca siamo i primi per numero di filiali, con una quota di mercato tra il 25 e il 30 per cento. La nostra attenzione e’ andata ai distretti produttivi come quelli della ceramica, del biomedicale, dell’automotive e anche all’agroalimentare e al settore delle costruzioni”. Ora che ”l”emergenza e’ finita – ha aggiunto il numero uno di Piazza Cordusio – si pone la necessita’ di fornire strumenti per l’innovazione e le infrastrutture con l’obiettivo di ricreare un tessuto produttivo e sociale connesso. In questa provincia – ha concluso – si e’ visto che il sistema-Paese puo’ funzionare, c’e’ stata infatti un’ottima collaborazione tra pubblico e privato, tra banche e imprese”. Unicredit dopo il terremoto aveva stanziato un plafond di 100 milioni di euro a condizioni agevolate e attivato una moratoria su mutui e finanziamenti. Un conto corrente dedicato ha permesso di raccogliere oltre un milione di euro che sono stati utilizzati per progetti a favore dei giovani insieme a Caritas, Ufficio Scolastico Regionale e Ausl di Modena.
LE PROSPETTIVE PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO – Complessivamente, per il prossimo anno scolastico, saranno 822 i posti docente in piu’ in Emilia Romagna, di cui 129 per le scuole terremotate e 693 per le altre. E’ quanto comunica l’Ufficio scolastico regionale che ha aveva chiesto al ministero dell’Istruzione di autorizzare l’istituzione dei posti aggiuntivi per le zone del cratere e non solo. Sono, infatti, anche stati assegnati ulteriori 190 posti di personale docente in organico di fatto per fare fronte alle difficolta’ e criticita’ delle altre scuole dell’Emilia-Romagna. Confermati i 40.461 posti in organico di fatto dello scorso anno, dagli originari 40.332. Incrementi che vanno ad aggiungersi a quello precedentemente autorizzato di 374 posti. L’organico totale 2013/14 sara’ pertanto di 41.154 unita’. “E’ un risultato estremamente positivo” ha commentato il vice direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna Stefano Versari, rimarcando che la regione, “nonostante il periodo di gravissima recessione economica, vede cosi’ un incremento di organici docenti che non si registrava da tempo” In questo modo, ha aggiunto Versari “si potra’ cosi’ fare fronte alle esigenze derivanti dall’incremento di studenti e dal terremoto”. “Inoltre – ha concluso – nel seguito, in anticipo rispetto agli scorsi anni, saranno assegnati in deroga ulteriori posti di docente di sostegno destinati a bambini con gravi disabilita’, in ragione della nota sentenza della Corte Costituzionale”.


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