“Il terremoto? Noi siamo di Foligno e abbiamo vissuto quello del 1997. Non ci lasceremo intimorire”. Per chi e’ rimasto sulle spiagge della Riviera del Conero e di Porto Recanati dopo la scossa di magnitudo 4.9 delle 3.32 di domenica mattina, seguita da una serie di repliche, la vacanza prosegue normalmente. A Marcelli di Numana, localita’ molto frequentata da famiglie, gli adulti sono stesi sui lettini o fanno il bagno in mare, mentre i bambini scorrazzano. La coppia umbra e’ fatalista: “se non fossimo venuti qui e fossimo andati da un’altra parte, magari saremmo andati a sbattere con la macchina e sarebbe stato peggio”. Determinata a rimanere nonostante tutto una famiglia di Milano (padre, madre e tre figli piccoli), che ha affittato un appartamento. “Quando c’e’ stata la scossa abbiamo avuto una paura da morire e siamo fuggiti in strada. La cosa importante e’ che non siamo stati lasciati soli: sono arrivati subito i vigili del fuoco, la nostra padrona di casa ci ha assistito e gli addetti della protezione civile ci hanno spiegato cosa bisogna fare in questi casi, come proteggersi”. In completo relax una famiglia svedese – “andarcene? E perche’?” -, mentre un gruppo di Viterbo ha saputo del terremoto prima di partire, “ma siamo venuti lo stesso. Siamo affezionati a questi luoghi e non abbiamo disdetto”.
“Non c’e’ nessuna fuga di turisti dal nostro territorio a causa del terremoto”. Lo dice in una nota il segretario regionale di Federalberghi Marche Massimiliano Polacco, che e’ anche direttore di Confcommercio. “Abbiamo avviato una serie di contatti presso le nostre aziende associate – spiega – che ci hanno confermato l’assoluta e totale non incidenza del terremoto sull’andamento dei flussi nelle nostre strutture ricettive. Dobbiamo dunque contraddire certe notizie e certi facili allarmismi che sono seguiti al sisma e che, se non confutati con forza cosi’ come stiamo facendo noi e la Regione Marche, potrebbero essere estremamente dannosi e incidere piu’ che negativamente su un stagione estiva alle soglie del momento clou”. Polacco ribadisce che “il nostro territorio e’ integro cosi’ come le strutture di accoglienza dei turisti che non hanno subito danni nonostante l’impatto del sisma. E’ il segno che i nostri operatori hanno ben operato a livello strutturale e sono in grado di garantire ai propri ospiti un livello di sicurezza che ha pochi eguali non solo in Italia”. “Dobbiamo dunque rassicurare i nostri turisti – conclude – ed evitare certi balzi in avanti di chi si appiglia a facili allarmismi senza considerarne le possibili conseguenze nefaste sulla economia turistica e commerciale. I nostri clienti sono tranquilli dove sono e si stanno godendo le splendide bellezze dei nostri territori”.


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