Tumore al polmone: vecchia chemio piu’ efficace di nuove cure

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POLMONI SANI E NONUno studio italiano, pubblicato su The Lancet Oncology, dimostra che per il trattamento del 90% dei tumori del polmone non a piccole cellule, la chemioterapia standard e’ piu’ efficace rispetto al trattamento con i piu’ costosi farmaci a bersaglio molecolare, cioe’ in grado di colpire solo le cellule malate. Il lavoro dimostra in particolare che i pazienti trattati con la chemioterapia hanno una sopravvivenza superiore rispetto a quelli trattati con erlotinib, uno dei nuovi farmaci a bersaglio molecolare. Lo studio, lanciato dal team dell’Oncologia dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano, e’ stato condotto da Marina Garassino, ricercatrice dell’Istituto dei Tumori di Milano, e realizzato in collaborazione con i Dipartimenti di Anatomia patologica dello stesso Fatebenefratelli e dell’Ospedale Niguarda. Inoltre, due laboratori dell’Istituto Mario Negri di Milano hanno avuto un ruolo importante nello studio: il laboratorio di Farmacologia Molecolare diretto da Massimo Broggini per le analisi genetiche e gli statistici Valter Torri e Irene Floriani che hanno seguito la raccolta dei dati e l’analisi statistica. Si tratta di uno studio indipendente, che ha coinvolto 52 ospedali ed e’ stato finanziato dall’Agenzia Italiana del farmaco (AIFA), che dimostra anche che e’ possibile evitare terapie poco efficaci, a beneficio dei pazienti, permettendo ingenti risparmi economici al Sistema Sanitario Nazionale.