Tutti pazzi per il Birdwatching, in 300.000 a “Spring Alive”

birdwatchingTutti pazzi per il birdwatching, in Italia e in Europa. L’importanza dei social network nella condivisione di valori e obiettivi legati alla tutela della natura e’ molto cresciuta, secondo quanto sottolinea la Lipu-BirdLife Italia, a conclusione di ”Spring Alive!”. Il progetto si e’ basato sugli avvistamenti di cinque specie di uccelli simbolo della primavera: rondini, rondoni, cicogne, cuculi e gruccioni. Grazie alla diffusione del web e di Facebook nelle scuole e nelle case, la partecipazione del pubblico e’ stata molto ampia: 285mila in Europa, gli avvistamenti di rondini & co. tra febbraio e giugno. 65mila (contro i 50mila dell’anno scorso) i partecipanti in Italia, paese in cui ha prevalso la segnalazione di rondini (30.431) e rondoni (28.431). Ma alla riuscita di “Spring Alive!” hanno contribuito i tantissimi messaggi e testimonianze sulla migrazione degli uccelli, pubblicate sul portale www.springalive.net e nella pagina Facebook ad esso dedicati. “Quest’anno c’e’ stata molta voglia nei partecipanti di comunicare e scambiarsi dati e sensazioni sulla migrazione -sostiene Chiara Manghetti, responsabile Educazione e formazione Lipu- Anche perche’ l’eccezionale primavera di quest’anno, fredda e piovosa, ha creato preoccupazione in tante persone, timorose che gli uccelli, in ritardo per il maltempo, non arrivassero piu'”. Alle spalle della Russia -prima in Europa con oltre 178mila segnalazioni- si e’ piazzata l’Italia, grazie al forte stimolo fornito dalla Lipu nelle tante occasioni di contatto con alunni, studenti e pubblico. Maggiore partecipazione in Lombardia , Lazio e Sicilia; a Siracusa il top delle segnalazioni. Subito dopo il Belpaese, l’Irlanda (con 13.600 segnalazioni), seguita dalla Spagna (6.500) e, a ruota, dai Paesi dell’est europeo: Bielorussia, Repubblica Ceca, Armenia, Macedonia, Polonia e Ucraina Conclusa la parte europea del progetto, “Spring Alive” sbarchera’ in Africa, nella Repubblica Sudafricana e in Kenia, fino ai paesi dell’Africa Centrale, tra cui Sierra Leone, Nigeria e Ghana. ”Che siano lettere spedite con la posta tradizionale o messaggi via web -conclude Manghetti- anche il continente africano fornira’ informazioni sulla migrazione. A saldare quella ‘comunita’ della natura’ internazionale che, come per la migrazione degli uccelli, non conosce confini”.