Addio caldo: sospeso il servizio “1500” del Ministero della Salute

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anziani-caldoCon il cessare delle ondate di calore viene sospeso da domani anche il servizio di risposta al cittadino tramite il numero 1500. Lo annuncia una nota del Ministero della Salute, precisando che in caso di necessita’ il servizio puo’ essere ripristinato nel giro di 24-36 ore. La sospensione e’ stata decisa, spiega il ministero in una nota, dopo aver “valutato le tendenze meteo elaborate dall’Aereonautica Militare per le prossime settimane e considerato che dopo una fase di caldo torrido, durata circa dieci giorni, si e’ determinato un diffuso abbassamento delle temperature con il ristabilirsi di condizioni climatiche piu’ fresche e gradevoli, e l’ondata di calore appena passata potrebbe essere considerata l’ultima della stagione”. Il servizio era stato attivato il 26 luglio scorso e da allora ha operato tutti i giorni dalle 8,00 alle 18,00. L’attivita’ e’ stata strutturata in due livelli di risposta telefonica: il primo livello costituito da personale altamente qualificato, ha accolto direttamente il cittadino ed ha avuto il compito di soddisfare le richieste di informazione orientando l’utente verso le strutture territoriali competenti. Il secondo livello, costituito da dirigenti medici, veterinari, chimici e farmacisti ha risposto a quesiti tecnici e sanitari piu’ complessi. Durante l’attivazione del servizio al 1500 sono giunte circa 320 telefonate al giorno. La richiesta piu’ ricorrente e’ stata quella di informazioni sui rischi per la salute legati al caldo e su come prevenirli. Le richieste di supporto al 1500 sono state effettuate prevalentemente da donne (59%) el a fascia di eta’ piu’ rappresentata e’ stata quella da 19 a 64 anni (62%), seguita dalla fascia 65-75 ( 21%) e dagli ultra 75enni (15%). La maggior parte delle telefonate sono pervenute dal sud (39%) e dal centro (35%), le regioni italiane piu’ coinvolte dall’aumento delle temperature. Le patologie per le quali sono state utili consulenze mediche telefoniche, infine, hanno riguardato problematiche connesse ad ansia e stati depressivi, del sistema cardiocircolatorio (iper/ipotensione, insufficienza cardiaca, pregresso ictus), malattie metaboliche (diabete tipo II) e broncopneumopatie.