Alimentazione: ecco i cibi più disgustosi del mondo (FOTO), non sono intrugli magici!

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TOPI VINOSi sa, il detto “Paese che vai, usanza che trovi” è estendibile al cibo che è senza dubbio un importante elemento culturale in quanto l’uomo, pur essendo onnivoro, non si nutre degli stessi cibi in tutte le culture, senza dimenticarci che il pasto rappresenta da sempre un momento d’incontro e di integrazione tra differenti culture. Quindi, come non essere pienamente d’accordo col pensiero di Feuerbach che asserisce: “Noi siamo quello che mangiamo”?!
TOPI2Il cibo influenza il nostro fisico e la nostra mente, condizionando i nostri processi chimici, biologici, energetici e spirituali.
Pur non prestando molta attenzione all’importanza che il cibo riveste nella nostra vita, proviamo a chiederci, almeno per una volta, cosa non riusciremmo proprio a mangiare. Ripercorriamo insieme le caratteristiche di alcuni tra i cibi più disgustosi (almeno per via del loro aspetto) al mondo!
Il Baby Mice Wine è un vino tradizionale cinese e coreamo che apparentemente sà di benzina. Topolini neonati, con gli occhi ancora socchiusi, vengono sottratti alle amorevoli cure delle loro madri e collocati, ancora in vita, in una bottiglia di vino. Con la tremarella fino alla punta dei baffi e le zampine contorte per la straziante separazione dai loro baby topolini, i malcapitati esserini vengono lasciati fermentare ed il vino raggiunge il massimo della fermentazione ad un anno.
CAFFE' ZIBETTOA detta dell’Università di Harvard, il vino rosso con topolini obesi rappresenterebbe un vero e proprio elisir di lunga vita!
Quel che è certo è che bastano uno, massimo 2 bicchieri di vino “topoloso” per stordire il degustatore,anche se forse dovremmo preoccuparci più del luo sapore e odore orribile!
Il vino di serpente, invece,è molto consumato in Cina ed in Vietnam. E’ ottenuto con l’infusione dell’intero corpo del rettile nell’alcool e a detta di molti è un ottimo ricostituente!

Passiamo ora al Caffè di Kopi Luwan: i suoi chicchi si estraggono dalle feci dello zibetto, un gatto selvatico che vive in Indonesia e Malesia,dopo che il felino li ha mangiati e parzialmente digeriti.

In Cambogia tutti impazziscono per i ragni fritti. Quelli più comuni,detti “a-ping”, appartenenti alla famiglia delle tarantole e sono una delizia del palato, da gustare come street food, venduto sulle varie bancarelle collocate in strada o in prestigiosi ristoranti. Il loro sapore è un mix tra pollo e merluzzo, con l’esterno croccante e il ripieno morbido.

OCCHIO DI TONNOSe siete particolarmente suggestionabili, non guardate quest’immagine! Se vi trovate in un supermercato giapponese, potreste imbattervi in una confezione di occhio di tonno. Tutta la testa del tonno, poi, soprattutto in Giappone ma nell’Asia in genere, viene riservata agli ospiti di riguardo, un vero e proprio boccone da intenditori e in grado di sfamare molte persone, mentre in Italia siamo abituati a scartarla!

E infine… il beondagi,  una zuppa coreana a base di bachi da seta conditi, cotti a vapore e mangiati come snack.