Allerta Meteo: il fronte temporalesco continua a scivolare verso sud, rovesci e temporali sulle estreme regioni meridionali

MeteoWeb

19Più di una rottura, in questo caso specifico, possiamo parlare di un normale “break” estivo, destinato ad avere le ore contate su buona parte delle nostre regioni, partendo dal centro-nord e dalle regioni tirreniche. Il temporaneo sbilanciamento del promontorio anticiclonico delle Azzorre, verso la Francia e il territorio della Mitteleuropa (in posizione zonale), ha lasciato parzialmente scoperto il bacino centrale del Mediterraneo, permettendo cosi l’ingresso e lo scivolamento verso sud del fronte perturbato che ieri ha interessato la Germania, la Repubblica Ceca e la Svizzera, dove ha dispensato piogge, rovesci e temporali a tratti anche intensi. In realtà non si tratta di una vera perturbazione organizzata, come quelle di matrice atlantica, che solitamente iniziano ad interessare l’Italia nell’ultima decade di Agosto, ma capace ugualmente di produrre condizioni di marcata instabilità, favorendo la formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi, in grado di dare la stura a rovesci di pioggia e fenomeni temporaleschi, anche di moderata o forte intensità. Solo che stavolta il miglioramento sarà molto rapido sulle regioni settentrionali e su quelle centrali tirreniche, fra Toscana, Umbria e Lazio, protette dal lato meridionale dell’anticiclone oceanico, dove già da domani tornerà a splendere il sole che farà lievitare le temperature a cavallo dei +28°C +30°C.

Le incudini dei temporali che oggi hanno interessato la Sicilia orientale fotografati dal litorale messinese
Le incudini dei temporali che oggi hanno interessato la Sicilia orientale fotografati dal litorale messinese

Le regioni adriatiche e quelle meridionali, inclusa la Sicilia, faranno i conti, almeno fino a giovedì, con condizioni di tempo instabile e inaffidabile, poiché verranno interessata dalle correnti settentrionali, da Nord e N-NE, che trasportano masse d’aria d’estrazione temperata continentale, provenienti direttamente dalla regione carpatico-danubiana e dall’area balcanica. Questa fresca ventilazione dai quadranti settentrionali, che risulterà a tratti anche sostenuta fra basso Adriatico, Canale d’Otranto e Ionio, in scorrimento lungo il margine sud-orientale dell’anticiclone oceanico disposto con i propri elementi verso la Francia e l’Europa centrale, tenderà ad interagire con il velo di aria più calda e umida che stagna al di sopra dei mari italiani, piuttosto caldi in questo periodo dell’anno, dopo il prolungato soleggiamento estivo. Da questa interazione, fra l’aria più fresca in quota che scorre sopra le calde acque superficiali dei nostri mari, si vengono a sviluppare intense correnti ascensionali (moti convettivi) che alimenteranno la formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi (cumuli torreggianti e cumulonembi) pronti a dare la stura a rovesci di pioggia e temporali, distribuiti a macchia di leopardo sul territorio.

15Domani, visto la concentrazione di una avvezione di vorticità positiva fra regioni meridionali e area ionica, il maltempo investirà soprattutto l’estremo sud, fra Calabria e Sicilia, ove l’ingresso delle fresche correnti dai quadranti settentrionali sarà accompagnato dalla formazione di “Cellule temporalesche” e di qualche sistema convettivo a “Multicella” che daranno luogo a rovesci e temporali sparsi, localmente di moderata o forte intensità lungo i versanti ionici delle due regioni sopra citate. Una residua instabilità, con nubi sparse e residui rovesci di breve durata, sarà presente anche fra Molise, Puglia ed est della Basilicata, per la ritornante occlusa da NE che ammasserà un po’ di nubi, nonostante il deciso miglioramento atteso per la seconda parte del giorno. Sulle rimanenti regioni, a parte nubi residue fra Campania, e rilievi di Abruzzo e Marche, il tempo volgerà rapidamente al bello, con ampi spazi soleggiati e prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi. Giovedì, nonostante l’attenuazione del flusso dai quadranti settentrionali, l’instabilità rimarrà relegata sui rilievi e le zone interne di Calabria e Sicilia, con la formazione di imponenti cumulogenesi ad evoluzione diurna che nelle ore pomeridiane potrebbero dare la stura ad isolati rovesci di pioggia e temporali, specie fra Sila, Serre, Aspromonte, Peloritani ed Etna.

08Solo nel weekend la stabilità prenderà il sopravento sull’intero territorio nazionale, grazie alla spinta, ulteriore, verso est, sul bacino centrale del Mediterraneo, delle propaggini più orientali dell’anticiclone delle Azzorre. L’anticiclone oceanico salverà l’ultima decade della stagione estiva, assicurando condizioni di tempo stabile e soleggiato, con temperature in linea con le medie del periodo, in un contesto climatico piuttosto mite. Solo sui principali comprensori montuosi di Alpi e Appennini, nelle ore più calde del giorno, potrebbero accendersi delle micce d’instabilità, per lo sviluppo di isolati temporali di calore (attività “termoconvettiva”), in rapido diradamento nelle ore serali.