Ambiente. I killer dell’Ozono

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ambiente_killer_ozonQuando si parla del delicato problema dei cambiamenti climatici in atto si fa spesso riferimento al “buco dell’Ozono”: ma di che cosa si tratta?

L’Ozono atmosferico è una molecola triatomica, formata da 3 atomi di Ossigeno (O3) che si forma nella Stratosfera in una fascia compresa fra i 15 e i 60 km di quota.

Le molecole di Ozono sono in grado di assorbire le radiazioni ultraviolette Uv, che altrimenti giungerebbero sulla terra causando gravi danni ambientali e biologici. Con l’assorbimento di queste radiazioni la molecola O3 si dissocia in una molecola di Ossigeno, la quale è in grado di ricombinarsi prontamente con l’ossigeno semplice riformando Ozono. In pratica l’Ozono con questo processo di riproduce continuamente (al ritmo di 4000 tonnellate al secondo)  mantenendosi costante.

Però, c’è un però… agenti esterni infatti intervengono alterando il processo descritto; questi agenti sono delle sostanze che vengono prodotte dalle attività antropiche e che sono in grado di attaccare le molecole di O3 assottigliando lo strato di Ozono in atmosfera.

Esse sono state raggruppate sotto la sigla ODS (Ozone Depleting Substances, sostanze che distruggono l’ozono): vediamo quali sono le più implicate.

In primis citerei i Clorofluorocarburi (CFC). Sono composti ternari costituiti da cloro, fluoro e carbonio; sono utilizzati principalmente come solventi, refrigeranti ed agenti propellenti per aerosol. La produzione dei CFC è stata abbandonata in base ad accordi internazionali (protocollo di Montreal, 1997).

Altre sostanze implicate sono gli HCFC (Idroclorofluorocarburi), composti chimici che vengono utilizzati temporaneamente in alternativa ai CFC. Contengono cloro e per questo sono in grado di deteriorare la fascia di ozono nella stratosfera, anche se molto meno efficacemente dei CFC. Per fortuna anche la produzione di HCFC dovrà essere abbandonata (a partire dal 2020 nelle nazioni, per le nazioni occidentali).

Ed ancora i Bromofluorocarburi (gas Halon) composti costituiti da bromo, fluoro e carbonio. Gli halon sono utilizzati come agenti estinguenti il fuoco sia in sistemi fissi che in estintori portatili. Causano la riduzione della fascia di ozono perché contengono il bromo (è molte volte più pesante l’azione di quest’ultimo nella distruzione della fascia di ozono rispetto al cloro!).