Animali: Maputo, capitale del Mozambico, in festa per il re leone

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RE LEONELe attivita’ organizzate nel Museo di Storia Naturale, nel cuore della capitale mozambicana, sono davvero numerose perche’ la protezione del maestoso leone africano, simbolo del continente , e’ importante per la preservazione della specie e degli ecosistemi locali, con un contributo significativo per l’economia nazionale, attraverso il turismo nazionale e internazionale. Si calcola che oggi esistano tra i 1000 e i 1200 leoni nella Riserva Nazionale del Niassa (Nord del Mozambico, ai confini con il Malawi), con tendenza all’aumento. Si tratta della piu’ numerosa popolazione di leoni conosciuta in Mozambico, e una delle cinque popolazioni in aumento in Africa. Le principali minacce per la sopravvivenza del re degli animali e’ la perdita di habitat naturale, scarsita’ di alimenti, conflitto uomo-animale, caccia illegale, malattie e consanguineita’. Nel 1979 si stimavano circa 250.000 leoni nel continente africano, attualmente si calcolano solo tra i 25.000 e 30.000. In una nota inviata alla stampa si legge che sono circa 50 i leoni che vivono attualmente nel Parco Nazionale della Gorongosa (nella provincia centrale di Sofala), istituzione che, oltre alla creazione di condizioni per facilitare lo sviluppo della specie, ha iniziato studi e azioni per comprendere e documentare le popolazioni di leoni. Una delle iniziative e’ il progetto ‘Leoni della Gorongosa’: sei leoni sono stati muniti di collare per monitorare i loro movimenti e per raccogliere dati che possano aiutare a capire meglio le loro abitudini. Anche in Niassa, i leoni sono oggetto di studi con il ‘Progetto di Leoni del Niassa’, che e’ in corso da 11 anni e ha come obiettivo principale l’educazione delle comunita’ per la coesistenza tra uomini e leoni attraverso la prevenzione di attacchi, riduzioni di trappole per la caccia di sussistenza e per lo studio ecologico del leone.