Archeologia: scoperti nuovi reperti osci e romani a Pietrabbondante (Isernia)

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pietrab-teat-1Reperti risalenti agli osci e resti di una domus romana sono stati riportati alla luce a Pietrabbondante (Isernia), nell’area archeologica del teatro e del tempio sannita in localita’ Calcatello. Sono i risultati, presentanti in conferenza stampa, della campagna di scavo diretta da Adriano La Regina, direttore dell’Inasa, e finanziata con delibera Cipe dalla Regione e dal Comune. E’ osco, e dunque pre-sannitico, il basamento di un altare con teste di leone. ”La certezza – ha spiegato il sindaco Giovanni Tesone – arriva da una lastra con iscrizioni osche trovata poco distante. Per noi e’ la conferma che a Calcatello c’e’ una miniera di reperti che possono contribuire a riscrivere molte pagine di storia”. Lo scavo e’ stato condotto da studenti italiani e stranieri. E’ l’ultima campagna delle tre finanziate per un valore complessivo di 750 mila euro. ”La ricchezza dell’area archeologica di Pietrabbondante – ha detto il sindaco – ci spinge a chiedere, con forza, un ulteriore aiuto alla Regione Molise e all’Inasa. Solo un terzo dell’area e’ stata esplorata. Non possiamo trascurare un bene cosi’ prezioso in grado di rilanciare l’economia della regione intera”. Il sito, che ha ricevuto lo ‘Scudo Blu’, viene visitato ogni anno da 25 mila persone. ”Il dato – commenta Tesone – e’ parziale perche’ esclude il numero di visitatori non paganti, quindi con meno di 18 anni e piu’ di 65 anni. Solo ad agosto di quest’anno abbiamo ricevuto 5.000 turisti. Purtroppo la visita si limita all’area sannitica perche’ non abbiamo infrastrutture per il soggiorno dei turisti. Una carenza – si augura Tesone – che con l’aiuto delle altre istituzione dobbiamo colmare”.