Asia orientale travolta dal meteo estremo; ancora caldo eccezionale in Giappone, piogge e inondazioni flagellano l’est della Russia

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Una profonda circolazione depressionaria che scivola verso l'estremo oriente russo apportando abbondanti precipitazioni nell'Amur
Una profonda circolazione depressionaria che scivola verso l’estremo oriente russo apportando abbondanti precipitazioni nell’Amur

Quella del 2013 verrà ricordata come l’estate caratterizzata dai fenomeni meteorologici estremi in vaste aree dell’Asia orientale. Mentre ampie aree della Cina orientale, della penisola di Corea e del Giappone continuano a fare i conti con una eccezionale ondata di calore che sembra non avere fine (si protrae ormai dall’inizio di Luglio), poco più a nord, le regioni dell’estremo oriente della Russia asiatica, vengono flagellate da piogge incessanti che determinano gravi inondazioni e smottamenti, per l’ingrossamento di numerosi fiumi e corsi d’acqua. In Giappone il caldo eccezionale continua a non dare tregua. Da settimana, in varie località del Giappone meridionale, le temperature massime si avvicinano alla soglia fatidica dei +40°C all’ombra, accompagnandosi ad elevati tassi dell’umidità relativa. Sono decine i record di caldo assoluti battuti o semplicemente eguagliati in svariate città del Sol Levante che presentano serie pluridecennali. L’elevata umidità, che caratterizza l’estate giapponese (abbastanza piovosa), purtroppo rende la calura ancora più insopportabile, creando un effetto “afa” davvero insopportabile.

Estate Agosto 2012Nelle città del sud gli indici di calore sono divenuti veramente estremi per gli stessi giapponesi, abituati a sopportare l’”afa” nel periodo estivo. Fortunatamente nel paese asiatico, tra i più avanzati al mondo sotto l’aspetto tecnologico, l’uso dell’aria condizionata è piuttosto diffuso nelle case, negli uffici, nei negozi e nei grandi centri commerciali. L’ulteriore riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico occidentale, dopo l’intenso e prolungato soleggiamento di Giugno e Luglio, sta contribuendo a rendere la calura piuttosto duratura in tutto l’arcipelago nipponico. La scorsa settimana sono state registrate temperature massime di +38.8°C a Ushibuka e oltre +38.6°C a Saga. Ma picchi sui +39°C +40°C si sono raggiunti in altre località del Giappone meridionale, nel sud dell’isola di Honshù, dove l’opprimente ”afa” l’ha fa da padrone. Solo ieri a Kumamoto la massima giornaliera si è attestata sui +38.1°C, accompagnandosi ad un tasso dell’umidità relativa medio giornalieri del 74 %, o i +38.0°C di Saga con l’umidità al 69 %. Notevoli pure i +37.5°C di Gifu, i +37.2°C di Osaka e i +37.1°C di Nagasaki, tutte contraddistinte da tassi dell’umidità relativa superiori al 60 %.  Diventa veramente difficile abituarsi a questi indici di calore cosi elevati durante l’intero arco di giornata. Ed il caldo proseguirà ad opprimere il Giappone fino alla fine del mese e all’inizio di Settembre. Solo le grandi piogge o il passaggio di una tempesta tropicale o di un tifone potranno riuscire solo in parte ad ammorbidire l’insopportabile “afa”. Mentre la Cina orientale e il Giappone vengono interessati dal caldo eccezionale, più a nord, le regioni dell’estremo oriente russo vengono da giorni funestate da piogge abbondanti e inondazioni.

russia265_1341717061Le piogge più intense e persistenti stanno colpendo con particolare durezza la regione dell’Amur, dove piove da settimane per il continuo passaggio di circolazioni depressionarie, provenienti dalla regione artica, che rimangono semi-stazionarie fra le coste dell’estremo oriente russo e il freddo mare di Ohotsk. Nelle ultime ore, dopo l’abbondante carico di piogge dei giorni scorsi, il livello delle acque del fiume Amur, vicino a Khabarovsk, sfiora ormai i 7 metri. Ma l’allarme è esteso in tutta la Russia Orientale, con già 23.000 sfollati e grandi centri minacciati da una piena mai vista. Nella zona lavorano 10.000 persone del Ministero delle Situazioni di Emergenza. L’alluvione sul fiume, uno dei maggiori al mondo che attraversa la Russia orientale e percorre una buona parte del lunghissimo confine russo-cinese, potrebbe portare all’evacuazione di un’intera città con una popolazione di mezzo milione di abitanti, Khabarovsk.

plot001_f12 Proprio li un totale di 297 edifici abitati, tra cui 14 condomini, sono allagati, ha avvertito il sindaco, Aleksandr Sokolov. Intanto l’acqua nei fiumi Amur e Bira ha invaso tutte le regioni del distretto autonomo ebraico, tra cui Birobidzhan, secondo una nota del governatore locale. Le abbondanti piogge, a tratti anche a carattere di rovescio, che flagellano diverse aree della Russia orientale sono da imputare al particolare schema barico che da settimane si è stabilito fra l’area artica e l’Asia orientale. La persistenza di un robusto promontorio anticiclonico dinamico fra l’est della Siberia e il mare della Siberia Orientale sta costringendo le perturbazioni e le circolazioni depressionarie che si formano sull’Artico a scivolare verso le regioni dell’estremo oriente russo e la penisola di Kamcatka. Queste, difatti, si muovono lungo il bordo orientale di questo promontorio anticiclonico, centrato sul mare della Siberia Orientale, scorrendo verso sud, fino a rimanere semi-stazionari in prossimità dell’estremo oriente russo, poiché incastonati lungo il margine settentrionale dell’anticiclone sub-tropicale del Pacifico occidentale. La situazione, purtroppo, potrebbe aggravarsi ulteriormente nei prossimi giorni, dato il passaggio di una nuova circolazione depressionaria che dispenserà altre piogge sulla regione dell’Amur, già duramente colpita dalle forti precipitazioni delle scorse settimane. I terreni intrisi d’acqua non sopporteranno i nuovi carichi precipitativi. Ciò dovrebbe favorire nuove inondazioni e smottamenti.