Bellezza: ecco i consigli della dermatologa per mantere l’abbronzatura il più a lungo possibile dopo le ferie

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tintarellaRiccarda Serri, presidente di Skineco, Associazione internazionale di ecodermatologia, ricorda all’Adnkronos Salute i principali segreti per mantenere la tintarella il più a lungo possibile,  “anche se l’epidermide si rinnova completamente ogni 28 giorni e dunque e’ difficile far durare l’abbronzatura oltre un mese, senza esporsi piu’ al sole”: si a olii di jojoba, di mandorla o di nocciola, da stendere generosamente sulla pelle pulita. Avocado e uva in abbondanza a tavola. E abiti di cotone, lino o seta mai troppo aderenti, per non traumatizzare la cute abituata a essere libera nei mesi estivi.  Faticosamente, durante le (spesso striminzite) ferie abbiamo conquistato un colorito dorato e ora che si torna al lavoro l’angoscia, complice l’aria condizionata dell’ufficio, e’ di ritrovarsi nuovamente ‘bianchi e tristi’. Qualcosa si puo’ fare per rimanere, invece, ‘abbronzati e felici’: “La prima regola e’ quella di mantenere la pelle morbida e setosa, attraverso l’uso di olii vegetali, da preferire a quelli sintetici o a base di paraffina o vaselina: sono anti-ossidanti e garantiscono alla cute la giusta idratazione. Soprattutto su viso, decollete e gambe e’ possibile dare un tocco di tinta in piu’ scegliendo dei prodotti auto-abbronzanti, che sono sicuri e non tossici”. Ma se e’ giusto agire dall’esterno, e’ importante anche cosa si introduce all’interno del nostro organismo: l’alimentazione ci puo’ aiutare a rimanere abbronzatiIn tavola, dunque, la dermatologa da’ il via libera ad “avocado, uva, il frutto ‘re’ di questa stagione che disintossica e idrata: un grappolo a colazione, uno a pranzo e uno a cena garantisce la rimineralizzazione dell’organismo dopo l’estate e una profonda azione antiossidante benefica per la pelle e per tutto il corpo. Largo poi agli omega 3, sia con integratori che consumando pesce, in primis merluzzo, aringhe, acciughe e salmone: questi acidi grassi aiutano a mantenere le membrane elastiche e quindi la pelle risulta piu’ morbida. Sempre per mezzo degli integratori, si’ a bassi dosaggi di vitamina A ed E. Ancora, consumare cereali alternandoli fra loro (non solo grano ma anche orzo, miglio, avena, segale), latticini ma con moderazione e scegliendo quelli freschi a base di latte di capra e lo yogurt. Per dolcificare, no allo zucchero bianco: meglio il miele”. “L’abbronzatura – spiega Serri – e’ il risultato di un meccanismo di difesa messo in atto dalla pelle nei confronti dell’aggressione dei raggi ultravioletti. Ma se non ci si espone piu’ al sole, i granuli di melanina presenti nelle cellule dette melanociti nel giro di 4 settimane scompaiono e con loro la colorazione tanto desiderata. L’ideale sarebbe esporsi comunque alla luce solare appena se ne ha l’occasione. Sconsiglio le lampade solari, molto dannose: hanno una concentrazione di raggi Uva notevolmente superiore a quella del sole e per questo vanno letteralmente a devastare le fibre della pelle. Meglio, allora, mettersi in balcone una volta usciti dall’ufficio o prima di recarsi al lavoro”.