Cellulite: se Madre Natura ha dotato le donne di scorte lipidiche, avrà avuto i suoi buoni motivi! Ecco quali

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BOTEROLa pelle o cute ha la funzione di proteggere gli altri organi del corpo, di termoregolazione e di ricezione degli stimoli provenienti dall’esterno(dolore, pressione ecc).
Essa è costituita da un insieme di 3 tessuti, disposti uno sull’altro:

  • epidermide,
  • derma,
  • ipoderma, che è il terzo e più profondo strato della pelle. E’ costituito da tessuto connettivo ricco di adipociti( cellule preposte alla biosintesi dei grassi), che funge da riserva energetica, isolante termico e cuscinetto.

CELLULITENell’ipoderma hanno origine follicoli e ghiandole sudoripare, che ricavano nutrimento, cedendo i loro prodotti di scarico. La cellulite è un disturbo dell’ipoderma, cioè del tessuto adiposo che abbiamo summenzionato che costituisce una delle riserve energetiche di cui Madre Natura ci ha dotati per poter sopravvivere in caso di necessità( mancanza di cibo, gravidanza, patologie interconnesse); è quindi un’alterazione metabolica a finalità preventiva. Indipendentemente dall’età (se giovani o mature), dal fisico (se snelle o robuste) o dall’altezza(stangone o basse), la cellulite si rivela da sempre un antiestetico problema che colpisce moltissime donne, dato che le “miracolate”che ne sono esenti, si contato davvero sulla punta delle dita. A fare i salti di gioia sono soprattutto i centri benessere cui giornalmente flotte di donne affluiscono alla ricerca di un nuovo, portentoso rimedio che ponga fine ai loro, più o meno accentuati, inestetismi.

CELLULITE NUOVA2La cellulite è strettamente collegata agli estrogeni, i principali ormoni sessuali femminili. Tutti noi abbiamo un pannicolo adiposo (strato di cellule di grasso posto sotto la cute he serve da riserva di energia). Bene, gli estrogeni, favorendo la ritenzione idrica, contribuiscono ad aumentare il volume e a rompere le cellule del pannicolo adiposo che gettano il loro contenuto di trigliceridi tra le cellule circostanti, creando malfunzionamenti nel microcircolo e rigonfiamenti del tessuto adiposo.
La predisposizione genetica è certamente legata alla cellulite: alcuni geni possono accentuare la sensibilità degli effetti ormonali e accrescere la fragilità capillare, che è implicata nei processi di trasudazione di liquidi nei tessuti sottocutanei.
Mentre Madre Natura è stata lungimirante con il gentil sesso, dotando noi donne di scorte lipidiche distribuite in zone essenziali per portare a termine la gravidanza anche in condizioni di carestia, negli uomini prevale una distribuzione di tipo androide, concentrandosi su viso, collo, spalle, addome sopra l’ombellico, quella che comunemente definiamo “pancetta”, che molte trovano irresistibile! Questa condizione è ancora più pericolosa della precedente, in quanto l’eccesso di tessuto adiposo si associa a livelli più elevati di glicemia, trigliceridi e pressione arteriosa.

CELLULITE3Tra i fattori che concorrono alla formazione della cellulite: lo stress, che aumenta il livello degli ormoni dello stress, il fumo, che ha un’azione vasocostrittrice, aumentando i radicali liberi che peggiorano il microcircolo, accellerando l’invecchiamento cutaneo, lo scarso riposo notturno, l‘abuso di caffè. Tacchi alti o punte troppo strette, determinando un sovraccarico dell’avampiede, facilitano la formazione di cuscinetti cellulitici su caviglie e cellulite diffusa e dura ai polpacci.
E la perdita di peso? Spesso se si perde peso, la cellulite migliora, perchè si possono ridurre i cuscinetti di grasso sporgente ma se il dimagrimento è rapido, la pelle diventa cadente, ottenendo l’effetto contrario.

E’ d’obbligo una corretta educazione alimentare.

  • ACQUAun litro e mezzo di acqua al giorno è la quantità minima di acqua da assumere, preferendo l’acqua oligominerale, che depura le vie urinarie ed epatiche, favorendo l’eliminazione dell’acido urico ed il rapido assorbimento gastrico.
  • Il sale deve essere notevolmente ridotto da chi vuol seguire una dieta anticellulite, riducendo l’assunzione di sodio, contenuto nel sale da cucina, ma anche in dadi, salse, conserve, scatolame, preferendo modalità di cottura soft, come il vapore o la griglia.
  • Mangiate tantissima frutta e verdura fresca, sottoforma di succhi e di centrifugati (finocchi, carciofi, asparagi ecc) e quelle ricche di potassio ( piselli, patate, lenticchie, cipolle specialmente crude).

Il kiwi, le fragoline e i pomodori sono ricchi di vitamina C, che favorisce una corretta circolazione sanguigna, ossigenando e dando nutrimento alla pelle, l’ananas contiene bromelina , che è una sostanza antinfiammatoria, la lattuga e la ciliegia depurano il corpo, le more e i mirtilli contengono bioflavonoidi che rinforzano i capillari.

CELLULITE NUOVA4Riguardo ai rimedi per combattere gli inestetismi?

  • Le creme e i gel anticellulite creano molto spesso solo l’illusione di una pelle più liscia ma non la riducono realmente. Non penetrano il 1° strato del derma dove si trova la cellulite, producendo solo un effetto temporaneo, dovuto al maggior afflusso di sangue nell’area in cui il prodotto viene applicato. Essi sono più effficaci se accompagnate da un programma anti-cellulite.
  • La Mesoterapia : deriva da mesoderma( strato medio-profondo del derm) e consiste nell’iniezione intradermica di farmaci tramite aghi sottilissimi, lunghi 6 mm, iniettando una soluzione farmacologica nell’area intradermina. Serve a disintossicare l’organismo dalle scorie in eccesso, eliminando i liquidi, sciogliendo i grassi e tonificando la pelle.
  • La Liposuzione: tramite l’introduzione di sottili cannule nella zona interessata, aspira gli adipociti in eccesso, ma richiede un lungo periodo di recupero post-operatorio ed è un rimedio delicato, per cui vengono spesso proposte alternative “soft”. La Criolipolisi: raffredda le cellule adipose che vanno incontro ad apoptosi. La cellula morente manda segnali che richiamano i macrofagi che fagocitano e digeriscono le cellule eliminate. I grassi fuoriusciti durante l’apoptosi vengono smaltiti nei 2-3 mesi successivi al trattamento tramite sistema linfatico, per cui la silhouette viene armonizzata gradualmente, senza traumi e riducendo dal 20 al 40% gli accumuli adiposi. La procedura, che dura un’ora, si effettua applicando un manipolo sterile concavo sulla zona interessata che raffredda moltissimo il tessuto.